Capitan Zanetti dice addio al calcio “È il momento giusto per lasciare”

ZANETTI

Javier Zanetti chiude con il calcio, non con l’Inter. Dove rimarrà in qualità di dirigente dopo aver studiato inglese e management come indicato dal presidente Erick Thohir. Il capitano affida al quotidiano argentino La Nacion l’annuncio ufficiale. In Italia lo farà domenica alla Terrazza Martini dove è in programma una conferenza stampa alla presenza dell’attuale numero uno dell’Inter e dell’onorario Massimo Moratti.

“Mi ritiro perché ho sentito che è arrivato il momento – dice Zanetti – perché il calcio mi ha dato tantissimo e mi sono goduto ogni momento. E perché dopo l’infortunio mi ero riproposto di dimostrare che sarei potuto tornare ed essere ancora competitivo. L’ho fatto. Mi sento completo e realizzato. Ritirarmi a 41 anni sentendomi ancora bene e in forma non ha prezzo. Per me, è un immenso valore, e ora è il momento giusto. Ed è difficile capirlo”.

Per l’argentino inizia una seconda vita. Quella di dirigente, uomo immagine del club (l’Inter) dove è arrivato nel 1995 insieme al connazionale Sebastián Rambert, considerato il vero campione. La storia poi ha fatto il suo corso dimostrando l’esatto contrario. Zanetti chiude la carriera da giocatore (in attività) e straniero con più presenze in serie A (613 più 3 spareggi), dopo Paolo Maldini è il calciatore in assoluto con più presenze di sempre nella massima serie italiana. È anche quello con più presenze nella storia dell’Inter (856) e con più presenze da capitano in Champions League, 82. Detiene anche il record di presenze consecutive in A con la maglia dell’Inter (137) squadra di cui è il giocatore più vincente della storia con 16 trofei: cinque scudetti, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una Coppa Uefa, una Champions League e una Coppa del mondo per club Fifa.

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