Berlusconi, nuovo no dell’Europa alla sua candidatura

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Un altro no. L’ultima iniziativa per salvare Silvio Berlusconi e permettere la sua candidatura alle Europee è caduta nel vuoto, come le altre. A quanto risulta all’Ansa, la Corte europea dei diritti umani ha rifiutato la richiesta di imporre allo Stato italiano di applicare con urgenza misure che possano consentire all’ex premier Silvio Berlusconi di candidarsi per le Europee, come invece avevano richiesto le parlamentari di Fi Deborah Bergamini ed Elena Centemero, membri della delegazione italiana all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, e l’avvocato Ana Palacio, in qualità di legale di Silvio Berlusconi.

Obiettivo: la candidatura alle europee. L’avvocato Ana Palacio aveva messo a punto la richiesta di un provvedimento cautelare, a firma di diecimila elettori di Forza Italia. Con il documento si era chiesto alla Corte Europea dei diritti dell’uomo una misura che permettesse al leader del partito di candidarsi, imponendo così allo Stato italiano una modifica legislativa ad hoc. Nel ricorso predisposto dal legale, già ministro degli Esteri spagnolo con Aznar, si lamentava, infatti, la violazione del diritto degli elettori azzurri di poter votare per Berlusconi.

Contro la Legge Severino. “Non si tratta di un nuovo ricorso”, aveva dichiarato Bergamini, senza però voler dare tuttavia altri elementi sull’iniziativa. Silvio Berlusconi aveva già presentato un ricorso alla Corte di Strasburgo contro la legge Severino a causa della quale, lo scorso anno, ha perso il mandato parlamentare e gli è stata pregiudicata la possibilità di candidarsi per i prossimi anni. L’ex Cavaliere, per accorciare i tempi, aveva chiesto ai giudici di accordare la precedenza al suo ricorso, richiesta che è stata tuttavia rigettata lo scorso gennaio perché questo sarà fatto solo nei prossimi mesi.

Il caso Mediaset. Pendente alla Corte europea, tra l’altro, c’è poi un ulteriore ricorso di Berlusconi per denunciare la violazione del diritto di giusto processo nel caso Mediaset. Ricorso che, se dovesse essere accolto, potrebbe incidere sugli effetti della condanna, tra cui l’interdizione di due anni dai pubblici uffici. A questi due ricorsi (uno contro gli effetti della legge Severino, l’altro sul caso della condanna Mediaset) si era dunque agganciata la richiesta di misura cautelare avanzata oggi dall’avvocato Palacio, con l’obiettivo di ottenere un pronunciamento in tempi rapidi. Richesta respinta dalla Corte di Strasburgo.

Toti: “Berlusconi farà campagna elettorale”.
 Nel pomeriggio il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, aveva rilasciato dichiarazioni molto nette riguardo al futuro politico di Berlusconi, nonostante l’impellente sentenza sulla pena che dovrà scontare dopo la condanna definitiva al processo Mediaset: “Qualsiasi sia la sentenza del Tribunale di Milano del 10 aprile escludo che possa privare il leader dei moderati di agibilità politica. Già è una sentenza obbrobriosa, escludo che si possa applicare anche la pena del silenzio. Berlusconi ha promesso che sarà in campagna elettorale e ci sarà”.

L’ex Cavaliere assisterà anziani disabili? Ad ogni modo, secondo quanto riporta Avvenire.it, Silvio Berlusconi potrebbe espiare la sua pena ai servizi socialmente utili, in una struttura per anziani disabili. Lo avrebbe proposto l’Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna), con una relazione già inoltrata al Tribunale di sorveglianza. Il lavoro non sarebbe particolarmente gravoso, scrive il sito del quotidiano, visto che lo impegnerebbe un solo giorno alla settimana, di mattina o di pomeriggio a scelta.

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