Attacco a Parigi, scatta la rappresaglia: “Maxi bombardamento su Raqqa”

Aereo Francese

Una vera e propria pioggia di fuoco su Raqqa, la “capitale” dello Stato islamico in Siria: lo riferiscono gli attivisti anti-Isis nella città. “Almeno 30 i raid aerei” nelle ultime ore, “che si sono intensificati in serata”. L’energia elettrica è saltata. A Raqqa sono stati addestrati gli attentatori che hanno attaccato Parigi. La notizia è stata confermata dal ministero della Difesa parigino: questa è la prima reazione militare francese su Isis.

Gli Stati Uniti stanno fornendo alla Francia dati di intelligence per i raid in Siria: lo scrive il Wall Street Journal. Intanto, gli attivisti anti-Isis di Raqqa, affermano che la gran parte dei centri nevralgici dello Stato islamico “sono stati bombardati”.

Gli obiettivi colpiti – La Francia ha centrato il centro di comando dell’Isis nella capitale siriana del gruppo, con raid che hanno impegnato 10 jet. Lo annuncia il ministero della Difesa, citato da France 24. Colpito anche il centro di addestramento e un altro per il reclutamento. “Il primo obiettivo distrutto veniva utilizzato dall’Isis come posto di comando, centro di reclutamento dei jihadisti e deposito d’armi e munizioni. Il secondo obiettivo ospitava un campo di addestramento terrorista”, afferma il ministero.
Le “infrastrutture operative dello Stato islamico” sono state “distrutte” in due raid “alle 19:50 e alle 20:25”. Parigi sottolinea poi che l’operazione si è scagliata contro obiettivi “identificati in precedenza” dalle missioni di ricognizione condotte dall’aeronautica militare francese. “L’operazione è stata condotta in coordinamento con le forze americane”, si conclude nella nota.

Almeno 20 le bombe sganciate – La Francia ha sganciato 20 bombe sulla capitale dell’Isis in Siria: lo afferma un comunicato del ministero della Difesa di Parigi. Nei raid sono stati impiegati 12 aerei, tra i quali 10 caccia da combattimento, partiti simultaneamente dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Giordania. L’operazione – riferisce il comunicato – si è svolta in serata. In città, oltre l’energia elettrica, è stata tagliata anche la fornitura di acqua, rendono noto fonti locali.

Si scatenano i social: “Distruggeteli” – “Raqqa delenda est”, “fateli a pezzi”, “distruggeteli”: sono alcuni dei messaggi sui social network, che si scatenano dopo i raid francesi su Raqqa. Ma ci sono anche molti utenti che si interrogano, preoccupati, sulla sorte delle migliaia di civili. “Alla fine ci andiamo comunque e sempre di mezzo noi”, scrivono alcuni attivisti anti-Isis dalla città.

A Parigi chiuse le moschee radicali – E la reazione del governo francese continua anche in patria. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, in diretta su France 2, ha detto di aver avviato i procedimenti per lo “scioglimento” di quelle moschee in cui “certi soggetti fomentano l’odio”. “Non ho atteso lo stato d’emergenza per combattere i predicatori d’odio ma lo stato d’emergenza ci deve permettere di agire in modo più rapido”, ha detto Cazeneuve.

Al Baghdadi ha dato il via libera agli attentati – E sembra ormai certo che è stato il Califfo dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi in persona ad ordinare di colpire i Paesi “nemici” creando un’unità specifica per la pianificazione degli attacchi terroristici. Cellula terroristiche che secondo gli 007 iracheni (i quali avevano avvertito sia Parigi che gli Usa di un imminente attacco) “era composto da 24 elementi, 19 con il compito di effettuare gli attentati, addestrati a Raqqa”, la “capitale” del Califfato in Siria, “e altri 5 per il coordinamento e la logistica”: in altre parole individuare i nascondigli e procurare armi ed esplosivi.

TGCOM