«Assurdo perdere così»

INZAGHI_LAZIO

Un rimpianto lungo undici metri. La Lazio perde, nonostante l’immediato vantaggio ottenuto a Marassi e il rigore sbagliato con Candreva al termine del primo tempo. Contro la Sampdoria Inzaghi incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo il ko rimediato contro la Juventus: il percorso verso la qualificazione in Europa League è definitivamente compromesso.

«Avremmo meritato di vincere – sottolinea il tecnico laziale – torniamo a casa con una sconfitta dopo aver dominato la partita e fallito diverse opportunità per chiuderla. Ma questo è il calcio, uno sport che a volte sa anche essere crudele».

La Lazio – invece – non è stata un grado di esserlo, coi troppi errori sotto porta, con la superficialità dei alcuni attaccanti, con l’inconsistenza tecnica di alcuni altri: Keita, Candreva, Djordjevic, un tridente spuntato che non è riuscito a tradurre in gol la buona prestazione collettiva del primo tempo. «Noi non siamo stati cinici quando avremmo dovuto esserlo – continua Inzaghi -avremmo dovuto sfruttare le palle-gol create e chiudere la partita. Ai ragazzi devo rimproverare di aver sbagliato almeno cinque o sei occasioni clamorose. Sapevamo di giocare su un campo difficile, abbiamo tenuto bene il campo creando moltissimo: sono dispiaciuto di questo risultato per i ragazzi e per i nostri tifosi».

Il rammarico è grande anche perché il sogno della qualificazione in Europa League a questo punto si è definitivamente allontanato. «Una partita del genere non mi era mai capitato di vederla in tutta la carriera – ammette l’allenatore laziale – anche quando venivo a Marassi da giocatore contro la Samp non eravamo mai riusciti a fare una prestazione del genere, e margine tecnico tra noi e loro era molto più evidente. In questa sfida abbiamo dominato, sono rammaricato per il risultato finale ma non certo per la prestazione. Marchetti nei novanta minuti non ha fatto una parata, Candreva non ha mai sbagliato un rigore da quando è alla Lazio: avremmo dovuto chiuderla ancor prima del rigore».

C’è amarezza nelle parole dell’allenatore biancoceleste, ma anche la soddisfazione di aver visto sul terreno di gioco una buona Lazio. «La formazione che ho messo in campo mi ha dato tantissimo, sono molto soddisfatto: c’è grande professionalità e grande disponibilità da parte di tutti, i ragazzi mi seguono. Già prima del rigore il risultato sarebbe dovuto essere largamente a nostro vantaggio, abbiamo fallito troppe occasioni, il calcio sa essere crudele».

La Lazio deve dire addio alla possibilità di giocare in Europa nella prossima stagione: il margine dal Milan è concreto e oggi rischia di diventare più ampio coi rossoneri impegnati a Verona. «Avremmo potuto tenere ancora accesa la speranza della qualificazione in Europa League – conclude Inzaghi – purtroppo non è più così. Ora ci vorrà un grande cuore per affrontare le ultime tre partite, metterò in campo chi è veramente attaccato a questa maglia».

IL TEMPO