Arriva il grande freddo, temperature giù di 15 gradi

MALTEMPO NEVE 1

Arriva il grande freddo. Nel weekend le temperature scenderanno in picchiata, con un calo fino a 15 gradi. A Roma, rispetto alla minima degli ultimi giorni di 11 gradi, si arriverà sotto lo zero tra domenica e lunedì. A Milano si arriverà addirittura a -6 gradi.

Secondo iLMeteo.it, nel corso del weekend avverra’ un’irruzione gelida di venti fortissimi di Tramontana su tutti i mari, anche di Burrasca sul basso Tirreno. Sabato peggiorera’ su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia e Calabria con precipitazioni diffuse, nevose dapprima sopra i 400/600 metri, in nottata fin sulle coste di Abruzzo e Molise, sopra i 300 metri sul Messinese e Reggino. Domenica 17 neve sulle spiagge abruzzesi, ascolane, molisane, del Gargano e localmente sul Barese. Temporali sul Messinese, Palermitano e Reggino con locale neve mista a pioggia fin sulle coste durante i rovesci piu’ intensi. Venti fortissimi di Tramontana. Sole al Nord e regioni tirreniche.

Antonio Sano’, direttore e fondatore del sito iLMeteo.it avvisa che le temperature sulle Alpi potranno toccare anche i -25°, di notte in pianura al Nord si scendera’ fino a -7°, fino a -3/-4° al Centro e su alcune citta’ del Sud. Lunedi’ la neve potra’ scendere ancora fin sulle coste di Abruzzo e Molise. Nei giorni successivi il sole diverra’ piu’ prevalente anche al Centro-Sud, in attesa di un nuovo peggioramento previsto per mercoledi’ 20. Sempre bel tempo al Nord con estese gelate notturne.

Allarme Coldiretti – Il brusco abbassamento delle temperature provoca gravi danni alle coltivazioni sconvolte da una finta primavera con le piante che hanno gia’ le gemme rigonfie come in prefioritura e sono quindi particolarmente vulnerabili al freddo. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti per i raccolti agricoli con l’arrivo della neve e del gelo improvvisi, dopo che a gennaio si e’ registrata in Italia una temperatura minima superiore di ben 3,6 gradi rispetto alla media del periodo secondo i dati Ucea relativi alla prima decade del mese. L’anomalia del clima a gennaio – sottolinea la Coldiretti – e’ evidente anche nelle temperature massime che nella Penisola sono risultate superiori di 2 gradi la media mentre le precipitazioni sono praticamente dimezzate (-48%). Una situazione che – continua la Coldiretti – fa seguito peraltro ad un mese di dicembre con 2,7 gradi di temperatura massima in piu’ rispetto alla media ma anche una quasi assenza di pioggia (-87%).

Il risultato e’ che ci sono primule, viole e cresce l’erba mentre le mimose sono gia’ fiorite da tempo in netto anticipo rispetto alla festa della donne e nelle campagne – continua la Coldiretti – si teme una serie compromissione dei raccolti per il forte ed improvviso abbassamento della temperatura. Al contrario – precisa la Coldiretti – gli effetti attesi sono positivi per fermare le forti infestazioni degli insetti patogeni che rischiano di proliferare per effetto del caldo fuori stagione. Per non creare problemi – sottolinea la Coldiretti – la colonnina di mercurio dovrebbe scendere lentamente senza restare a lungo sotto lo zero mentre le precipitazioni non devono essere violente per poter essere meglio assorbite dal terreno. L’Italia – precisa la Coldiretti – si trova infatti ad affrontare una insolita siccita’ fuori stagione con i livelli dei fiumi estremamente bassi mentre i grandi laghi, dal Maggiore a quello di Como sono prossimi ai minimi storici del periodo. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando negli ultimi anni con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni – conclude la Coldiretti – ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccita’ che e’ stata particolarmente violenta nel 2003, 2007 e 2012.

In Veneto stato di attenzione – La protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione per gelate e vento forte su tutto il territorio regionale. Le previsioni elaborate dall’Arpav indicano infatti un progressivo calo dei valori termici a partire da domani, sabato, con temperature molto rigide in montagna e, per quanto riguarda le minime, anche in pianura, con valori ampiamente sotto lo zero. In alta quota sono attesi venti settentrionali tesi, a tratti forti, fino a domenica; tratti di Foehn nelle valli e, localmente, anche nella fascia pedemontana, specialmente domenica.

AGI