CROCIERA RR 2015

Primo piano News Le notizie principali

Il premier e l’elogio del decisionismo: basta vetocrazia o vince la palude

Il premier e l’elogio del decisionismo: basta vetocrazia o vince la palude

Professoroni, professorini, grandi e piccole star da convegni della sinistra eternamente insoddisfatta più i soliti gufi della minoranza del Pd: tutti a dire che Renzi è come Putin, che il suo governo è in piena «deriva autoritaria» e che la democrazia modello Matteo non è una democrazia ma un suo sottoprodotto: una «democratura». Intellettualismi, secondo

«Nella scuola troppe vacanze, bisogna fare più formazione»

«Nella scuola troppe vacanze, bisogna fare più formazione»

La proposta è di quelle che non poteva passare inosservata, soprattutto se a farla è un autorevole esponente del governo in carica: diminuire il periodo delle vacanze estive dei nostri studenti. Non però per stare più a lungo sui banchi di scuola, ma per provare a sperimentarsi sul mercato del lavoro. A lanciarla è Giuliano

Draghi: ripresa si rafforza. Su l’inflazione a fine anno

Draghi: ripresa si rafforza. Su l’inflazione a fine anno

L’economia europea crescera’ piu’ delle attese e i prezzi torneranno a salire alla fine dell’anno. Il presidente della Bce Mario Draghi consegna all’Europarlamento un messaggio rassicurante, difende le decisioni di politica monetaria dell’Eurotower e torna a chiedere ai governi di continuare sulla via delle riforme. L’inflazione nell’Eurozona rimarra’ “molto bassa o negativa nei prossimi mesi”,

Renzi: non sono autoritario, chi non decide vuole palude

Renzi: non sono autoritario, chi non decide vuole palude

Una democrazia “decidente”. Dove non prevalgono i “veti” dei partiti, dove non comandano più gli “azzeccagarbugli”. Dove chi governa si assume la responsabilità di decidere e non si limita a “vivacchiare, consegnando il Paese alla palude”. E’ questo il disegno di Matteo Renzi, questa la sua idea di governo e la risposta a chi lo

Fedez contro tutti, sold out ad Assago

Fedez contro tutti, sold out ad Assago

Aveva promesso un ‘concept show’, ma nel live che sabato sera ha aperto al Mediolanum Forum di Assago il suo ‘Pop-Hoolista Tour’ Fedez ha proposto più che concetti. Di fronte a 13 mila persone (dati degli organizzatori) il rapper milanese ha fatto il suo debutto nei palazzetti con un concerto sold out che fra musica



 

Primo piano Sport Le notizie principali

Marotta: ”Polemiche arbitrali tipicamente italiane”

Marotta: ”Polemiche arbitrali tipicamente italiane”

“Contestare gli arbitri è un’abitudine tipicamente italiana. Da noi non si fa mai autocritica”. Beppe Marotta, a margine di un incontro tra arbitri, allenatori e dirigenti organizzato dall’Aia presso l’Hilton Airport Hotel di Fiumicino, torna sulle vibranti polemiche del Napoli per il gol segnato domenica al San Paolo dall’atalantino Pinilla: “Parlo in generale, non del

Derby infinito per la Champions

Derby infinito per la Champions

«Adesso ci aspettano dieci finali». Da domenica lo hanno iniziato dire in coro più o meno tutti gli allenatori della serie A, carenti in fantasia ma obbligati a motivare le rispettive squadre. Perché i giochi si decidono in volata. Detto che il quarto scudetto consecutivo juventino è solo questione di tempo, la sfida per accaparrarsi

Calciopoli, la Cassazione: prescrizione per Moggi e Giraudo

Calciopoli, la Cassazione: prescrizione per Moggi e Giraudo

La Corte di cassazione ha confermato a tarda notte le condanne nei confronti di Luciano Moggi, Antonio Giraudo e degli altri imputati del processo Calciopoli. I reati sono ormai tutti estinti per prescrizione, ma la decisione dei giudici della terza sezione penale (presidente Aldo Fiale) è ugualmente di fondamentale importanza per tutto quello che il

Conte replica a Mancini: “Oriundi? Sono le regole…”

Conte replica a Mancini: “Oriundi? Sono le regole…”

Mancini dice: “Convocate solo chi è nato in Italia”. Conte non la prende benissimo, e non risparmia una frecciata al collega: “Beh, c’era stata l’occasione di confrontarci qualche tempo fa, e avevo chiesto pure di fare uno stage proprio per questo, per valutare alcuni ragazzi prima ancora di convocarli. Magari avremmo avuto un po’ tutti

Mancini: “Niente oriundi, in Nazionale solo italiani”

Mancini: “Niente oriundi, in Nazionale solo italiani”

“La Nazionale italiana deve essere italiana”. Roberto Mancini, tecnico dell’Inter, prende una posizione netta contro la convocazione degli oriundi in azzurro. Il c.t. Antonio Conte ha chiamato Vazquez e Eder per il doppio impegno con Bulgaria e Inghilterra, ma prima di loro c’erano stati altri esempi, da Camoranesi, campione del mondo 2006, a Paletta, chiamato




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