Il Milan cade ancora in Europa, Damascelli non fa sconti: “Non ci sono più scuse”

MILAN – Il successo nel derby con l’Inter doveva dare slancio, invece a San Siro è arrivato lo 0-2 contro il Ferencvaros: terza sconfitta in quattro gare europee, tre punti e 28º posto nella fase campionato di Europa League. Lo ammette lo stesso Amorim: “Non c’è nulla che io possa dire per difendere la squadra“.

Un’Europa che sfugge

Nella serata di San Siro il Milan ha incassato la seconda sconfitta consecutiva in coppa, dopo il ko con il Bournemouth. Nella prima mezz’ora la squadra non è praticamente uscita dalla propria metà campo, con Modrić, Pulisic e Moreira inizialmente a riposo. Poi la doppietta di Joseph. Né l’espulsione di Yusuf al 77′ né gli ingressi dei big hanno cambiato l’inerzia.

“3 sconfitte su 4 partite la dicono lunga sulla serietà con cui il Milan sta affrontando l’Europa League. Questo è un segnale molto negativo“, ha spiegato Tony Damascelli a Radio Radio Mattino – Sport & News.

I numeri danno la misura del problema: i rossoneri sono 28º, fuori dalle prime 24 che accedono alla fase a eliminazione diretta, con quattro partite ancora da giocare, a partire dalla trasferta di Atene con l’Olympiacos. Il giudizio di Damascelli non ammette attenuanti: “In questo momento è fuori dalla coppa senza giustificazione“.

Il processo ad Amorim

A finire sotto esame è soprattutto il progetto tecnico dell’allenatore portoghese, arrivato in estate. A fine gara lo stesso Amorim ha chiamato in causa ambizione, atteggiamento e concentrazione, indicando nel primo tempo il momento peggiore. Per Damascelli il problema è più profondo: “Il Milan è una squadra senza identità. Amorim è un allenatore sopravvalutato e la squadra ha delle lacune importanti in fase difensiva“.

Il bersaglio è il reparto arretrato, dove De Winter, arrivato dal Genoa con contratto fino al 2030, è stato schierato titolare contro gli ungheresi. Il verdetto è netto: “De Winter non deve giocare nel Milan, ha dei limiti tecnici e di lettura evidenti“.

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