Lazio prima, ma alcuni suoi tifosi sperano che perda? Il dibattito tra Di Giovambattista e Vocalelli

La Lazio continua a vincere e si gode il primato in classifica dopo il 3-1 contro il Monza. Ma nemmeno i risultati sembrano riuscire a ricomporre la frattura tra parte della tifoseria e Claudio Lotito. Infatti, la partenza record in campionato con cinque vittorie nelle prime sei giornate non ha spento la contestazione nei confronti della società, alimentando un paradosso che ha acceso il dibattito a Radio Radio Lo Sport.

Protagonisti di un durissimo confronto Ilario Di Giovambattista e Alessandro Vocalelli, divisi su una questione particolarmente delicata: possibile che alcuni laziali arrivino ad augurarsi una sconfitta della propria squadra pur di indebolire il presidente?

Ilario Di Giovambattista: “Affossando la Lazio si affossa Lotito”

Il rendimento della squadra di Gattuso ha ribaltato le aspettative di inizio stagione, senza tuttavia modificare il clima di ostilità nei confronti della proprietà. Secondo Di Giovambattista, tra i sostenitori biancocelesti ci sarebbe persino chi fatica ad accogliere positivamente i successi della Lazio, temendo che possano rafforzare la posizione del suo presidente.

“Molti laziali, almeno quelli che leggo io sui social, si percepisce che non sono felici… Perché comunque affossando la Lazio si affossa Lotito. E questa è l’equazione. Dai, se poi ci vogliamo prendere in giro, prendiamoci in giro”.

Una posizione che si fa ancora più netta quando il discorso si sposta sui risultati: “A qualcuno dispiace che la Lazio vada così bene? A molti, a molti. Io penso che dispiaccia a parecchi”.

Vocalelli non ci sta: “È offensivo nei confronti dei tifosi”

La reazione di Alessandro Vocalelli è immediata: “Magari ci stanno molti che pensano che non durerà. La cosa che trovo sbagliata invece è quando dici che molti laziali non vedono l’ora che ricominci a beccare. Questo mi sembra non solo sbagliato, ma anche un po’ offensivo nei confronti dei tifosi della Lazio”.

A sostegno della propria posizione, l’ex direttore del Corriere dello Sport richiama l’attaccamento dei sostenitori che continuano a seguire i biancocelesti in trasferta, nonostante la protesta all’Olimpico: “I tifosi della Lazio sono gli stessi che andranno in cinque-seimila a Torino. Non credo che vadano là sperando che becchino”.

Il confronto si allarga anche alle valutazioni su Gattuso e Sarri, tra scetticismo iniziale, critiche alla gestione societaria e giudizi sul sorprendente avvio di campionato. Ma la questione centrale resta irrisolta: si può contestare Lotito senza che il proprio attaccamento alla Lazio venga messo in discussione?