Finalmente, si potrebbe quasi dire: la Lazio è pronta ad accogliere il suo nuovo attaccante, Andrea Pinamonti. L’intesa con il Sassuolo sarebbe stata raggiunta per una cifra complessiva vicina ai 12 milioni di euro, tra parte fissa e bonus.
L’arrivo del centravanti ex Inter chiude una lunga e estenuante ricerca, proseguita anche dopo lo stop “tragicomico” alla pista Bamba Dieng. Solidità e esperienza, questi certamente i fattori che maggiormente caratterizzano Pinamonti. Nell’ultima stagione con il Sassuolo l’attaccante ha infatti realizzato ben 9 gol e 4 assist in 37 presenze complessive.
A Radio Radio Lo Sport, Alessandro Vocalelli ha però utilizzato l’operazione per allargare il discorso alle attuali ambizioni della Lazio.
Pinamonti, Vocalelli: “È il target giusto per questa Lazio”
Il giudizio di Vocalelli non riguarda tanto il valore individuale di Pinamonti, quanto il livello complessivo che attribuisce oggi alla squadra.
Secondo il giornalista, il centravanti rappresenterebbe un profilo coerente con una Lazio destinata principalmente alla zona centrale della classifica: “Per una squadra da ottavo, nono o decimo posto è il target giusto”.
Vocalelli ha quindi richiamato alcuni dei grandi attaccanti del passato biancoceleste, da Chinaglia e Giordano fino a Klose e Immobile, per sottolineare come, a suo giudizio, siano cambiate nel tempo le aspettative del club.
“Certifica la dimensione attuale”
La riflessione più dura riguarda proprio il significato dell’operazione.
Per Vocalelli, l’acquisto di Pinamonti sarebbe “la certificazione” di una Lazio oggi diversa da quella che tifosi e ambiente vorrebbero immaginare. La sua previsione è quella di una squadra da metà classifica, capace eventualmente di spingersi verso il settimo posto in una stagione positiva, ma anche di scivolare più indietro qualora le cose non dovessero funzionare.
“Quello è il target, e questo è il target del centravanti”, ha sintetizzato.
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