Dal 4 agosto 2026 è operativo su 36 tratte stradali e autostradali, per circa 211 km complessivi, Vergilius Plus, l’evoluzione del sistema sviluppato da Anas e approvato dal Ministero delle Infrastrutture con decreto dirigenziale n. 149 del 2024. A differenza del Tutor tradizionale, gestito da Autostrade per l’Italia sulla propria rete, il nuovo dispositivo rileva contemporaneamente sia la velocità media su un tratto sia quella istantanea al passaggio sotto i portali, tramite lettura automatica delle targhe. Sul fronte dei dati, il confronto tra Italia e Germania resta più complesso di come viene spesso raccontato: se il tasso di mortalità stradale complessivo italiano risulta storicamente superiore a quello tedesco, le statistiche più recenti sulle Autobahn mostrano che proprio nei tratti privi di limite l’incidentalità mortale è più alta rispetto ai tratti dove il limite esiste.
Torniamo oggi su un tema ricorrente: il proliferare di dispositivi di controllo della velocità. “Prima lo chiamavano Tutor, adesso va di moda Virgilio Plus”, il funzionamento resta sostanzialmente lo stesso cambiando solo il fornitore. Il business degli autovelox è un meccanismo che coinvolge comuni e società private, con postazioni collocate in tratti a basso rischio ma ad alto rendimento in termini di sanzioni.










