Ai tifosi che chiedono di tornare a sognare con la Lazio, Claudio Lotito risponde con il sarcasmo: “Prendetevi un ipnotico, se dovete sognare“. È l’ennesima provocazione del presidente biancoceleste, una frase che pesa nel rapporto già logorato con chi contesta la sua gestione.

A riportarla è Repubblica, insieme alle dichiarazioni del patron sulle pressioni per la vendita della società e sulle intimidazioni che sostiene di aver subito. Un racconto che attraversa occasioni diverse e nel quale trova spazio anche la stoccata ai sostenitori.

Lotito, la petizione dei tifosi della Lazio e la risposta sull’”ipnotico”

Una battuta in una conversazione con alcuni colleghi, a proposito dei circa 40mila tifosi firmatari di una petizione online e del loro desiderio di tornare a sognare. Lotito ha scelto di rispondere con l’ironia.

Un’uscita, però, che difficilmente può aiutare a ricucire lo strappo: per chi contesta la presidenza, la richiesta di sognare riguarda le ambizioni della società e il legame con la squadra. Liquidarla con il riferimento a un sonnifero rischia di aggiungere solamente un altro motivo di scontro.

La cessione e le denunce: «Non ho mai ricevuto offerte»

La vicenda passa anche dall’audizione del 5 marzo in Commissione Antimafia, durante la quale il presidente aveva affrontato il tema delle pressioni per cedere il club: “Io non ho mai ricevuto offerte, ma una cosa è certa: ho dovuto fare delle denunce, delle segnalazioni alla Consob, dicendo che non ho mai ricevuto offerte“.

Lotito ha inoltre denunciato di ricevere “5.000 telefonate al giorno di minacce“, ribadendo la volontà di resistere: “Nella vita io sono combattente, mai reduce. Sono contro i soprusi“.