Hai capito Trump? Ecco che fine hanno fatto le previsioni catastrofiche sull’economia USA

Nonostante l’indebolimento del dollaro nel 2025 causato dalle tariffe di Trump, le valute del Giappone, della Corea del Sud e di Taiwan hanno subito un marcato deprezzamento. Yen e Won sono scesi ai minimi pluridecennali, smentendo le previsioni di una rivalutazione asiatica. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha espresso preoccupazione per questa persistente debolezza.

Avevano sbagliato le previsioni

Tra le cause figurano i massicci flussi di capitale verso il settore dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti. E sì, perché l’intelligenza artificiale sta attirando tutte le energie del pianeta, non soltanto in termini di consumo energetico, ma anche di consumo di energia mentale e spirituale. Inoltre, i tre Paesi hanno promesso investimenti negli Stati Uniti per un totale di 1.150 miliardi di dollari. Una cifra veramente ragguardevole, nell’ambito di accordi commerciali con l’amministrazione Trump. In Corea del Sud, gli acquisti frenetici di azioni americane da parte degli investitori retail hanno indebolito il Won.

A Taiwan invece la pressione sulla valuta deriva dagli ingenti acquisti di debito statunitense da parte delle assicurazioni. E anche i timori per la irresponsabilità fiscale in Giappone hanno contribuito al calo dello Yen. Complessivamente un dollaro molto resiliente supportato dalla forte crescita economica statunitense, ha mantenuto le valute della regione sotto pressione. Quindi coloro che dicevano che con Trump l’economia statunitense sarebbe crollata avevano sbagliato le previsioni.

Il risultato è un dollaro tendenzialmente forte rispetto alle valutazioni degli analisti che ne prefiguravano un deprezzamento sostanziale. E questo dimostra che quando si fanno le analisi economiche, diciamo così, inficiate da opinioni – o peggio – simpatie politiche, non sempre si è obiettivi.