UE, il conto alla rovescia è iniziato: la Germania sta pagando il prezzo del modello imposto a tutti

Dopo due anni consecutivi di contrazione, l’economia tedesca è tornata a crescere nel 2025 con un lieve aumento del PIL dello 0,2%, cioè praticamente è ferma. Infatti, nonostante il segno positivo, il dato è considerato totalmente deludente e lontano dalle aspettative di una nazione che per 25 anni è stata quella che ha dominato l’Europa, l’ha tirata.

A sostenere la crescita è stata la spesa pubblica, +1,5%, trainata anche dal rilancio delle spese militari e i consumi delle famiglie, +1,4%, che hanno permesso di uscire da una stagnazione che però è del tutto apparente: siamo allo 0%.

Rimangono delle criticità strutturali sull’economia tedesca

Gli investimenti sono arretrati dello 0,5%, quindi le cose non vanno affatto bene. E la produzione industriale soffre per il terzo anno consecutivo di calo delle esportazioni, quindi tutto il mito europeo della crescita attraverso le esportazioni sta fallendo in capo alla nazione che è stata quella più favorita proprio dalla scelta dell’Euro, perché chiaramente il Marco travestito da Euro ha consentito alla Germania di invadere i mercati per un quarto di secolo. Ora stanno pagando il prezzo.

Il piano di rilancio e ammodernamento delle infrastrutture non ha dato ancora i frutti sperati. E questo cosa vuol dire? Vuol dire che – quello che io vi dico da tanti anni, cioè che la spesa pubblica serve a rilanciare l’economia, non è un male, dipende – come vedete anche loro ora stanno tornando su più miti consigli e insomma sebbene la spesa pubblica sia aumentata le entrate fiscali sono cresciute in misura maggiore cioè del +5,8%, insomma evidenziando come Berlino fatichi ad abbandonare la sua storica sobrietà di bilancio e non abbia ancora capito che se tu freni con la leva fiscale più di quanto tu consenti di espandere con gli investimenti, evidentemente ti stai tirando la zappa sui piedi.

Francamente io sono preoccupato dal fatto che la Germania vada male perché non possiamo dire che mal comune è mezzo gaudio. Ma nello stesso tempo, penso che finalmente qualcuno comincia a capire che il modello europeo costruito intorno alla Germania, se la Germania salta…beh salta anche quel modello.

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