“I vaccinati non contagiano come i non vaccinati (anche con le stesse cariche virali)”: è la traduzione in forma “giornalistica” fatta dal Corriere della Sera di uno studio dettagliato sui vaccini pubblicato dall’Università di Oxford. Evidente già dal titolo l’obiettivo di sintetizzare solo in un verso i dati emersi, che in realtà dimostrano che chi ha ricevuto l’iniezione contagia sì di media il 50% in meno, ma solo per tre mesi. Passato questo periodo, il vaccinato torna alla casella di partenza.

Di questa libera interpretazione da parte di uno dei quotidiani più prestigiosi in Italia si è accorto il professor Marco Cosentino, dottore di ricerca in farmacologia e ordinario presso l’Università dell’Insubria di Varese. Audito dalla Commissione Affari costituzionali del Senato, l’accademico ha smontato la tipica narrazione mainstream in merito prima al vaccino e poi al Green Pass.

Il discorso del Prof. Cosentino è stato proposto in diretta da Fabio Duranti, che ha approfondito l’argomento con Alessandro Meluzzi a Un Giorno Speciale.

“Guardate cosa dice il professor Cosentino: i giornali come il Corriere della Sera hanno preso uno studio solidissimo e ne hanno sconvolto completamente il risultato. Cioè, hanno preso questi studi, ne hanno preso solo una piccola parte e hanno detto “I vaccinati non contagiano come i non vaccinati (anche con le stesse cariche virali)”: questa è una bugia! È la carta straccia che scrive cose false. Questi sono i siti dovrebbero essere chiusi dai debunker famosi. Poi la gente si accorgerà delle menzogne.

Avete capito? Lo studio diceva che chi è vaccinato contagia il 50% di media in meno. Ma dura tre mesi, dopo tre mesi si torna agli stessi livelli: vaccinati e non vaccinati sono uguali. Ed è uno studio solidissimo. Quindi il Corriere della Sera che ha fatto? Ha preso solamente la prima parte e solo sulla variante alfa”.