I rincari di elettricità e gas hanno messo in ginocchio gli italiani, non solamente per quanto riguarda gli aumenti in bolletta. Ad accrescere di prezzo, in queste settimane, anche il carburante: gasolio, benzina e il metano stesso stanno toccando vette altissime e mai raggiunte prima. Una situazione che preoccupa le famiglie italiane, tante delle quali già alle prese con una situazione economica di per sé precaria dopo la pandemia.

Un aumento, quello del gas naturale, che ha tante cause: la pandemia, ma anche l’offerta stessa proveniente dall’estero. Il governo, per ridurre in parte tale aumento, ha messo in campo un investimento importante da 3.4 miliardi, che però non riguarda il gas stesso per autotrazione. A spiegarne motivazioni e possibili conseguenze, il senatore della Lega e Responsabile del Dipartimento Energia della Lega Arrigoni. Le parole a “Lavori in Corso”.

Aumento del gas naturale

“Ricordo che nel terzo trimestre, per mitigare l’aumento dell’energia elettrica e gas naturali, il governo ha impiegato 1.2 miliardi. A fine settembre sono stati impiegati 3.4 miliardi per evitare un aumento del 45% dell’energia elettrica e del 30% del gas. Questa è la conseguenza di un’esplosione della domanda non solo del gas naturale ma anche delle fonti fossili, legate alla crescita economica dopo la pandemia. È legato a delle criticità che ci sono nell’offerta di gas naturale e poi c’è stato anche un problema di bonaccia nel mare del nord. L’intervento c’è stato ma è servito solo a mitigare l’aumento. Erano previsti aumenti del 45 e 30 percento, con questi 3.4 miliardi siamo riusciti a ridurli. Il costo dell’energia elettrica, rispetto alle giornate in cui il Governo ha dovuto decidere di intervenire, è ancora aumentato. Il problema è strutturale, deve essere affrontato con la massima attenzione. Più di qualcuno pensava alla transizione ecologica cercando di non considerare più il ruolo del gas naturale. Il gas è fondamentale ad esempio per spegnere le centrali al carbone e per fare altro”.

Commissione Europea


Anche la Commissione Europea sembra averlo dimenticato: nella modifica del Regolamento deputato a finanziare le infrastrutture strategiche ha deciso di non pensare ad erogare più finanziamenti sulle reti e gli stoccaggi di gas naturale. Questo è sicuramente un problema connesso anche alla transizione ecologica. C’è il rischio che questi aumenti perdurino diversi mesi. L’intervento di mitigazione dell’aumento sul prezzo finale del gas naturale, il governo ha deciso di porlo per usi civili e usi industriali, lasciando fuori quello ad uso ad autotrazione. Auto a gas naturale? Ritengo che daranno un importante contributo nel Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. Bisogna essere chiari: se uno punta a riempire il nostro Paese di pale eoliche e pannelli fotovoltaici, non va bene: questi ovviamente funzionano solamente con vento e sole. Sono stati impegnati un miliardo e 720 milioni per fare economia circolare, per produrre biometano, non solo per l’autostazione ma anche per servizi civili, edili e industriali”.

Transizione ecologica

La Lega ha sempre chiesto di porre attenzione in fase del PNRR: la transizione ecologica deve essere portata avanti con graduazione, deve essere anche economica e sociale, deve esserci la neutralità tecnologica e soprattutto deve pensare a ridurre la dipendenza energetica del nostro Paese. Oggi abbiamo un’utenza domestica e dei servizi che ha bisogno di energia. Tra l’altro registriamo in questi giorni una decisione della Cina di aver detto di aumentare le propria produzione di carbone perché vuole avere l’egemonia.
Qualcuno probabilmente ci sta speculando su questi aumenti. Le fluttuazioni dei prezzi sono in continua evoluzione e questo può dar vita a delle speculazioni. Adesso abbiamo in Senato la conversione del Decreto Legge che è quello che ha portato quell’iniezione di 3,4 miliardi per mitigare l’aumento di energia elettrica e gas naturale solo per le utenze civili e il settore industriale. Noi faremo delle proposte emendative in tal senso per chiedere che la riduzione dell’Iva al 5% – misura valevole fino alla fine del trimestre – possa essere applicata anche al gas naturale per autotrazione perché ci stiamo rendendo conto che ovviamente ci sono un milione di persone, proprietari di auto e mezzi pesanti, che stanno subendo un raddoppio del costo del proprio carburante”.