Pubblica su Facebook una vignetta sulla Brexit, dentro ci sono Boris Johnson, l’Unione Europea e il campo di concentramento di Auschwitz, un accostamento che in tutta Italia ha scatenato la polemica.

E’ quello che è successo a Mario Improta, in arte Marione, che da qualche tempo collaborava come vignettista con il Campidoglio. La vignetta, che proprio perché pubblicata sui suoi canali personali non ha alcun collegamento con la collaborazione capitolina, ha scatenato la reazione.

Il Sindaco Virginia Raggi si dissocia: “Quella vignetta non ha nulla a che vedere con l’amministrazione ma ci tengo a dire che non rappresenta il mio pensiero”.

Vengono però comunque gli impegni presi con il fumettista: niente più progetto di educazione civica nelle scuole in cui Mario Improta dava piccole lezioni di disegno ai bambini.

Censura?

Il tema ha toccato molto nel vivo l’opinione pubblica, tanti i commenti sulla scelta di rappresentare l’Unione Europea come Auschwitz, tuttavia – si difende il fumettista – “fu Boris Johnson nel 2016 che disse che l’Unione Europea rappresentava lo stesso progetto di Hitler, io ho semplicemente messo in vignetta ciò che lui aveva detto”.

A’ Un giorno speciale’ si è discusso di quanto accaduto. Insieme a Francesco Vergovich, Fabio Duranti e Mario Tozzi è intervenuto proprio il diretto interessato, Mario Improta. Ecco cosa ha detto.

Sull’Europa non si può fare satira ► Marione sulla sua vignetta: “Il PD semina odio contro chi non la pensa come lui”

“Ho offeso pesantemente l’Unione Europea, credo che quello sia il motivo scatenante per aver subito un attacco così feroce.

So esattamente chi se l’è presa è dove è partito tutto. E’ partito tutto dal PD capitolino il quale in ogni occasione possibile e immaginabile prova a fomentare e strumentalizzare qualsiasi cosa che possa in qualche modo mettere in difficoltà Virginia Raggi. Questo è il loro modus operandi, ormai si sono ridotti a fare gli antifascisti in assenza di fascismo e a seminare odio verso chiunque non la pensi come loro.

Nel 2016 Boris Johnson disse che l’Unione Europea rappresentava lo stesso progetto di Hitler, io ho semplicemente messo in vignetta ciò che lui aveva detto.

Per sua natura la satira deve essere un pugno nello stomaco, come fa a essere buona? Il moralismo, il politicamente corretto dei falsi moralisti, l’ipocrisia… Questo è il problema. Se limitiamo la satira limitiamo tutta la libertà di espressione!

Garantisco che se non avessi avuto un ruolo all’interno del Comune, per quanto gratuito, nessuno si sarebbe mosso in quel modo.

Guardando vignette di altri vignettisti più schierati verso quella parte politica guarda caso non sono stati mai censurati per aver fatto le stesse vignette! Vauro ha fatto la stessa vignetta con Marchionne vestito da gerarca tedesco e con dietro il cancello esattamente come ho fatto io, solo che invece di aver messo l’Unione Europea lui aveva messo la FIAT”.


ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE

LEGGI ANCHE:

2 COMMENTS

  1. Il punto è un altro e Improta non può fare finta di nulla e cascare dal pero; abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Il fatto grave non è stato fare satira sull’Europa ma utilizzare un evento, l’Olocausto, come mezzo per fare satira.
    L’Olocausto ha causato 6 milioni di morti, solo tra le popolazioni ebraiche ed è la punta dell’iceberg di una guerra che ha causato 54 milioni di morti. Io non ci trovo proprio niente da ridere. E il fatto che Improta non lo capisca rende ancora più grave la vicenda.