Di fronte ai cumuli di immondizia che marciscono sotto il sole estivo ,mi aspetterei le scuse del sindaco e della direzione di Ama. Invece nulla. Il Campidoglio cerca nel silenzio di aspettare che passi, non si sa come, la tempesta perfetta dei rifiuti romani.

La direzione dell’azienda municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti ha rilasciato solo una nota in cui afferma che la situazione è sotto controllo, in via di risoluzione soprattutto di fronte alle scuole. Non è così e il video che ho girato oggi nel quartiere la storta lo dimostra.
La pulizia delle strade non è una questione di propaganda. La pulizia esiste o non esiste. In alcune zone della città non esiste.

Purtroppo a partire dai vertici del Campidoglio per arrivare fino ai militanti 5 Stelle, si sta osservando il dispiegarsi di una strategia che mira alla negazione della realtà e alla demonizzazione di chi questa realtà racconta. Con mia figlia abbiamo ripreso i cumuli di immondizia in un quartiere romano. Né io, né mia figlia ci siamo iscritti al partito di Mafia Capitale. Le strade devono essere pulite per rispetto della salute pubblica e delle tasse pagate. Chi non ci riesce chieda scusa, si impegni a risolvere il problema oppure se ne vada.

Stefano Molinari


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1 COMMENTO

  1. Qualcuno di voi, geni del male e primi accusatori della nostra sindaca Virginia, si è mai chiesto cosa contengono i sacchetti della mondezza che si vedono ammassati fra letti, cessi, lavastoviglie, intorno ai cassonetti. Io un sospetto ce l’avrei. Ho la quasi certezza che se ne aprissimo uno a caso, pescato fra le centinai, troveremo senz’altro TUTTO e di più. Sto sostenendo semplicemente che noi a Roma la differenziata non sappiamo proprio che sia e quando Zaia intervistato da Stefano ci “prende per i fondelli” questo lui ce l’ha chiaro. Abbiamo anche l’arroganza, nonostante questo vandalismo manifesto, perseverante e conclamato, di prendercela con qualcuno. Mai il ditino rivolto su di noi no ?? La mondezza che c’è a Roma è la stessa che sta soffocando i nostri mari. A quella non c’è rimedio se non un ultima scintilla di civiltà che ci rimane dentro che potrebbe forse….a patto che non sia già morta soffocata dalla plastica.. Mio fratello Antonio Della Torre sarebbe d’accordo. Non è un Uno qualunque, ma una persona che abita da decenni a Porretta Terme, il paesino da che ricordo io, dove si fa la differenziata da quando esiste, ed è sorretta da cittadini che t’insegnano come si fa già dalle elementari. Una sorta di Galli alla Obelix e Asterix per intenderci, che non si arrendono all’inciviltà. Il problema miei cari professoroni non sono il numero di termovalorizzatori che possiamo permetterci a Roma, ma che siamo destinati a navigare nella spazzatura e a farci il bagno nella gomma in quel mare che vede galleggiare ormai immense portaerei di plastica. https://quifinanza.it/green/video/cosa-composta-isola-rifiuti-pacifico/214769/