Pino Daniele, il teatro e l’amore. Intervista a Fabio Massimo Colasanti

Intervistato da Sonia D'Agostino a Io le donne non le capisco, il chitarrista porterà in scena dal 7 maggio a Roma Musicanti, lo spettacolo teatrale con le canzoni di Pino Daniele.

Fabio Massimo Colasanti

Insieme al make up artist Stefano Bongarzone è stato ospite, questa mattina, a “Io le donne non le capisco” con Sonia D’Agostino Fabio Massimo Colasanti, chitarrista e direttore artistico dello spettacolo teatrale con le canzoni di Pino Daniele, “Musicanti“.

Parlando proprio di una delle canzoni del compianto e celebre cantautore napoletano con il quale ha collaborato, Colasanti ha ricordato che la “poetica di Pino è leggera. Io lo dico sempre agli attori che quando la interpretano, forse per colpa del teatro, caricano. In realtà è molto più ironica, leggera, immediata“.

Alla domanda di Sonia D’Agostino se ha modificato qualcosa nella sua vita per amore, il musicista ha risposto che “sicuramente quando ho incontrato la donna della mia vita, mia moglie, ho cambiato il modo di vivere. Anche lei ha cambiato, comunque il suo, perché per stare dietro a me, con il lavoro che faccio, non è facile. Poi è arrivato mio figlio, Valerio Massimo, e anche lì un’altra quadratura. Penso che sono cose abbastanza naturali“. Concorde con Colasanti Stefano Bongarzone, che ha sottolineato che “quando lasciamo troppo l’impeto a prendere il sopravvento, forse non va bene“.

Entrando nel merito di “Musicanti”, il musical in scena a Roma dal 7 maggio, Fabio Massimo Colasanti ha detto che è stato “molto faticoso farlo, nel senso che il materiale, dal mio punto di vista, era molto esplosivo. Ero terrorizzato dal risultato, dal toccare cose che facevano parte della vita…. Insomma Pino (Daniele, n.d.r.) per me è Pino, quindi avevo molto timore“.

Gli autori dello spettacolo hanno preso tutto il repertorio di Pino e insieme l’abbiamo piano piano scremato e, alla fine, abbiamo preso i pezzi più adatti a una scrittura drammaturgica. Casualmente sono stati scelti i pezzi dei primi tre dischi di Pino Daniele, quelli più legati al territorio probabilmente” ha specificato il direttore artistico di “Musicanti”, ricordando che la difficoltà di questo spettacolo è stata nel “legare i pezzi. La cosa bella è che, attraverso quello che abbiamo messo in scena, i momenti che Pino descrive nelle canzoni li tocchi“.