CAPITOLO 1 – LA SCONFITTA IN CHAMPIONS
6 marzo, la Roma perde 3-1 con il Porto e viene eliminata dalla Champions League. Il presidente Pallotta esprime una forte presa di posizione contro l’arbitraggio attraverso un tweet: “Lo scorso anno abbiamo richiesto il Var in Champions League perché ci avevano rovinato la semifinale e a Oporto, nonostante ci fosse, siamo stati derubati. Schick è stato atterrato in area, il Var lo dimostra e non viene preso in considerazione. Sono stufo di questa merda. Mi arrendo“. Dichiarazioni che sembrano esonerare da colpe la squadra e lo staff.

CAPITOLO 2 – L’ADDIO
8 marzo, Pallotta prende posizione e decide di esonerare l’allenatore Di Francesco e di risolvere consensualmente il rapporto con Monchi. Al dirigente, spiega la nota della società giallorossa, vanno i ringraziamenti del club per l’impegno profuso. “Voglio ringraziare il presidente Pallotta, il management, lo staff, i giocatori e i tifosi per il loro sostegno. Auguro alla Roma i migliori successi per il futuro”, ha dichiarato Monchi.

CAPITOLO 3 – IL RITORNO A SIVIGLIA E LE PAROLE SU PALLOTTA
18 marzo, conferenza stampa per l’insediamento del Monchi 2 a Siviglia. Il ds spiega così il suo addio alla Roma: “Sono andato via dalla Roma per una ragione semplice: abbiamo capito che l’idea della proprietà era diversa rispetto alla mia. Il presidente pensava che fosse meglio andare a destra, io invece a sinistra“.
Sono parole forti rivolte direttamente al Presidente giallorosso.

CAPITOLO 4 – LA DURA ACCUSA DI PALLOTTA
18 marzo, qualche ora dopo Pallotta replica alle frasi pronunciate da Monchi: “Sono rimasto un po’ sorpreso nel leggere le dichiarazioni di Monchi in conferenza stampa, dove ha dichiarato che volevamo intraprendere strade diverse“. Il Presidente della Roma rincara la dose e accusa pesantemente l’ex ds per la stagione che rischia di essere fallimentare: “Ho consegnato a Monchi le chiavi per dar vita a tutto questo. Guardando i risultati e le nostre prestazioni, è chiaro che questo non abbia funzionato. Gli abbiamo dato il pieno controllo e ora abbiamo più infortuni di quanti ne abbiamo mai avuti e rischiamo di non riuscire a finire tra le prime tre per la prima volta dal 2014“.



1 COMMENTO

  1. Mi verrebbe da dire al presidente che dopo il basket, dopo il calcio, visto che ha nell’interesse stadio l’ex ippodromo di Tor Di Valle di darsi all’ippica, solo che ripensandoci bene, se compra i cavalli come ha comprato i giocatori….tutti cavalli azzoppati!
    Una volta Sabatini, altre 4 -5 volte l’allenatore, ora Monchi, poi gli arbitri, poi la Var, ma non è che forse forse è anche colpa sua? Qualche giornalista gli ha mai posta questa domanda: presidente, ma come mai questo suo interesse per la Roma, da dove è venuto visto che lei non conosceva neanche il calcio? E chi è il colpevole ad averglielo suggerito??!!
    Ecco, chi è il colpevole, ma non se poteva fà gli affari suoi?!!