Succede di rado che una commissione d’inchiesta litighi per carte che esistono, ma non sono quelle attese. Oggi è successo a Palazzo San Macuto, dove l’audizione di Roberto Speranza, ministro della Salute dal settembre 2019 all’ottobre 2022, è partita in salita e non ha mai trovato la pianura.
Il nodo è semplice solo in apparenza. Nella seduta precedente l’ex ministro aveva citato studi e pareri a sostegno delle scelte di quegli anni, tra cui i lockdown e i protocolli di cura: la Commissione ne aveva chiesto il deposito. In ballo c’è, tra l’altro, la circolare sulle cure domiciliari, il protocollo che gli italiani hanno imparato a conoscere come “tachipirina e vigile attesa”. Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha aperto il fuoco: dalla scorsa seduta, ha detto, a FdI non era arrivato nulla. Poi l’affondo: “Io mi chiedo sinceramente dov’è finita la tanto decantata trasparenza, tanto decantata dall’onorevole Speranza e anche dai governi di sinistra.” E ancora: “Rilevo e metto agli atti che questa è la trasparenza di chi ai tempi della pandemia ha governato l’Italia.”
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Quattro studi “in fonte aperta”
La replica di Speranza è stata una rivendicazione di pubblicità. Nella sua relazione, ha spiegato, aveva citato quattro studi: uno sugli effetti del lockdown, firmato dall’Imperial College, e tre sulle vaccinazioni. Il primo, dell’Istituto superiore di sanità, indicherebbe oltre 150mila vite salvate in un anno. Il secondo, pubblicato sul Lancet, riguarda la regione europea dell’OMS, con 1,6 milioni di vite salvate. Il terzo, francese, pubblicato su JAMA, avrebbe seguito circa 28 milioni di persone. Sono cifre che l’ex ministro attribuisce a quegli studi e che la Commissione non ha verificato in aula. “Non è uno studio che Speranza tiene nascosto nel suo tiretto, è uno studio pubblico su cui tutta la comunità scientifica si è ampiamente confrontata”, ha detto, aggiungendo di non vedere “le ragioni di una polemica”. E ha consegnato le copie.
Il presidente Marco Lisei non le ha considerate la risposta giusta. “Non sono questi gli studi che gli sono stati chiesti”, ha scandito, ricordando i pareri sulla tachipirina e sulla vigile attesa che Speranza avrebbe portato la volta scorsa senza lasciarli agli atti. Poi l’obiezione di metodo: “Se i commissari li avessero avuti prima avrebbero potuto guardarli prima e avrebbero potuto farle le domande su quelli.”
Speranza ha risposto leggendo la lettera ricevuta dagli uffici della Commissione, che chiedeva i “3 studi scientifici epidemiologici”. “C’è una differenza tra i pareri su una circolare e gli studi epidemiologici”, ha osservato, assicurando di avere con sé anche i cinque pareri sulla circolare.
Voci alzate, seduta a rischio
Il clima, intanto, si è scaldato. Lisei ha richiamato l’ex ministro per aver preso il microfono senza aver ricevuto la parola (“Ha più esperienza parlamentare di me, sa che è al presidente che dà la parola”), e a un certo punto ha dovuto minacciare lo stop. Dai banchi della maggioranza è partito un “State prendendo in giro gli italiani!”, mentre il presidente invitava tutti a non urlare e a non offendere.
Fuori dal tema, ma dentro la parola d’ordine della giornata, l’intervento di Alfonso Colucci, del Movimento 5 Stelle, che ha spostato la trasparenza su un altro fronte: la transazione con la JC Electronics, i 100 milioni di euro che secondo lui il governo avrebbe pagato mentre pendeva un giudizio d’appello, e un articolo di Repubblica del 5 ottobre che parlava di un parere dell’Avvocatura dello Stato non agli atti. Colucci ha chiesto di togliere il vincolo di riservatezza e di acquisire i documenti dal ministero. Lisei ha tagliato corto: “Non c’entra niente”.
L’ultima parola è stata del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami: “Ancora una volta, come faceva quando era ministro, l’onorevole Speranza mente, nasconde i dati agli italiani e nasconde i documenti. Ed è il motivo per il quale noi l’abbiamo citata e lei è stato condannato dal tribunale amministrativo del Lazio a produrre quei documenti. Cosa nasconde, onorevole Speranza?”











