Aumentano sempre più le voci su una possibile cessione della Lazio da parte di Claudio Lotito. Il tam tam mediatico cresce di giorno in giorno e tra indiscrezioni, audio circolati nelle ultime ore e ipotesi su nuovi investitori, l’ambiente biancoceleste vive una fase di grande incertezza.
In diretta su Radio Radio – Lo Sport, il direttore Ilario Di Giovambattista ha fatto il punto della situazione, cercando di mettere ordine tra conferme, smentite e sensazioni.
Le voci sulla cessione: “Da qui a due mesi…”
Il direttore non nasconde il clima che si respira attorno alla società: “Sembrano quasi inarrestabili le voci di un cambio di società da qui a due mesi. Questo è quello che molti credono di sapere. Approfondisci, parli con determinati ambienti e ti confermano questa cosa; parli con altri e te la smentiscono. C’è da andare ai pazzi per chi è della Lazio”.
Una situazione confusa, dove ogni telefonata porta a una versione diversa: “Ho parlato con una persona dopo quello che aveva detto ieri Mario Mattioli. Non c’era una notizia vera e propria, ma si parlava di alcuni incontri tra il presidente Lotito e persone molto influenti, anche imprenditori”.
Qatar? Pignataro? E il nodo Flaminio
Tra le opzioni che circolano ci sarebbe il Qatar, mentre altri parlano di Andrea Pignataro, indicato come “il secondo italiano più ricco d’Italia”. Ma, al momento, si tratta solo di indiscrezioni.
Un altro elemento che alimenta i sospetti riguarda il progetto del nuovo stadio: “Molti vedono nella formulazione della questione stadio delle indizi importanti in ottica cessione. Perché la Lazio farebbe un ‘Newco’ per realizzare questo impianto: la cui proprietà andrebbe in parte alla Lazio, e in parte a qualcun altro. E questo ‘qualcun altro’ sarebbe proprio il gruppo che poi rileva la Lazio. Io non lo so con certezza, queste sono cose che si dicono…”
Il riferimento è allo Stadio Flaminio, progetto strategico per il futuro del club e possibile indizio – secondo alcuni – di un ingresso di nuovi soci.
Di Giovambattista racconta di aver sentito più campane: “Ci sono persone esterne alla Lazio, che considero serie, che mi dicono: ‘Guarda Ilario, il presidente Lotito sta andando verso la cessione della Lazio’. Poi parlo con persone che hanno molto a che vedere con Lotito, soprattutto per la parte sportiva, e mi dicono: ‘A me questa cosa non risulta’”.
E conclude sottolineando come questo sia il tema centrale tra i tifosi biancocelesti: “Questo è il tema centrale di tutti i tifosi della Lazio. Poi c’è chi parla di questioni più strettamente personali del presidente e della sua famiglia. Io sinceramente non vado appresso a queste cose”.
La risposta di Lotito e il piano “Lazio 2032”
Nel frattempo, il presidente Claudio Lotito ha risposto con toni pacati alla contestazione di parte del tifo organizzato e ha rilanciato sul futuro del club. Al Corriere della Sera, Lotito ha dichiarato:
“Nella vita come nel calcio il dissenso esiste e va rispettato. Fa parte della passione e la passione è l’anima della Lazio. Può accadere a volte che alcune mie dichiarazioni vengano interpretate in modo diverso da ciò che intendo. È legittimo, quindi, che i tifosi si interroghino, ma io rispondo coi fatti”.
Sul progetto del Flaminio e sulla programmazione futura ha aggiunto: “La prossima settimana presenteremo in pubblico il progetto già consegnato al Comune per lo stadio Flaminio. Poi, a marzo, illustreremo ‘Lazio 2032’, il nostro piano quinquennale di rilancio”.
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