Epstein come sintomo: il crepuscolo dell’Occidente

Il caso Epstein non risparmia davvero nessuno. I tanto chiacchierati files stanno facendo emergere un quadro decisamente più tragico di quello che, a tutta prima, poteva sembrare. Si tratta di un quadro di violenza e di orrore, di psicosi e di oscenità senza fine. Quasi si stenta a credere a quel che si vede e si legge, data la gravità dei fatti in questione.

Il ‘fabula’ docet

Qual è allora il fabula docet, se ve ne è uno, del caso Epstein e dei suoi file controversi? A giudizio di chi vi sta parlando, il fabula docet risiede soprattutto nella follia dell’Occidente. Prendo in prestito da Emanuele Severino questa espressione, dandole però un diverso significato.

La follia dell’Occidente, ma poi anche la miseria nella quale l’Occidente è sprofondato, la sua decadenza e il suo tramonto. Insomma, il caso Epstein getta ulteriore luce, se ancora ve ne fosse bisogno, sul fenomeno del tramonto dell’Occidente, come lo chiamava Oswald Spengler: il tramonto dell’Occidente a cui stiamo già da tempo assistendo, a tal punto che noi, nel nostro piccolo, lo abbiamo ridefinito Uccidente, con ciò alludendo al suo intrinseco nichilismo pantoclasta, nichilismo pantoclasta che lo porta alla distruzione dell’altro e di se stesso.

Il ‘satanismo’ come nome del nichilismo

Quando Vladimir Putin disse, con timbro apocalittico, che l’Occidente era in balia del satanismo, non aveva affatto torto, a patto che naturalmente per satanismo intendiamo non le sciocchezze della superstizione religiosa – diavolo, demonio, satana e altri enti immaginativi propri dell’immaginario dei semplici.

Se invece per satanismo intendiamo il nome religioso per il nichilismo filosofico, per la svalorizzazione dei valori e per la morte di Dio, allora ha letteralmente un senso compiuto l’espressione di chi dice, come Putin, che il caso Epstein rivela il satanismo dell’Occidente, ossia, per dirla ancora in termini filosofici e quindi distanti dalla superstizione religiosa, che l’Occidente è in balia del male, ha scelto di consacrarsi al male proprio perché ha smarrito le proprie coordinate di senso, si è disancorato rispetto all’idea di Dio e quindi della verità, e ha scelto di seguire soltanto la propria volontà di potenza, consegnandosi al male, ossia a quello che la superstizione religiosa, con il suo linguaggio rappresentativo, chiama satana.

Ebbene sì, è in questo senso che l’Occidente, anzi l’Uccidente, oggi è demoniaco e satanico.

Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro