Nel 2003 l’Ucraina si era inizialmente opposta alla guerra in Iraq guidata dagli Stati Uniti, ma nell’estate di quell’anno decise di inviare un proprio contingente. I militari rimasero nel Paese fino al ritiro del dicembre 2008, operando in un settore sotto comando polacco: circa 1.600 presenti in modo stabile e, secondo le stime, tra i 6.000 e i 7.000 impiegati complessivamente. Ce ne parla in diretta Davide Colantoni, autore di “Quando l’Ucraina invase l’Iraq”.
L’Ucraina in Iraq
“L’Ucraina – spiega Colantoni – ha partecipato all’occupazione dell’Iraq con il terzo contingente più grande dell’intera coalizione, un totale di circa 7000 uomini che hanno turnato, diciamo, a vicenda dal 2003 fino al 2008. Gli ucraini hanno perso parecchia gente in Iraq proprio perché non si trattava di una missione di peacekeeping“.
“Il mandato ONU è stato fatto sulle basi di un’invasione completamente illegale, cioè una violazione del diritto internazionale, articolo 2 della Carta delle Nazioni, che vieta la guerra preventiva”.
L’analisi in diretta a Un Giorno Speciale | 15 ottobre 2026










