JUVENTUS-LAZIO – Lo 0-3 dell’Allianz Stadium, firmato da Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru, lascia la Juventus all’ottavo posto con 11 punti, a otto lunghezze da Lazio e Inter, appaiate in vetta a 19. Ai microfoni di Sky il capitano Bremer ha parlato di compagni che si nascondono davanti ai fischi del pubblico: “non posso prendere in braccio tutti“. Parole che spostano il fuoco sulle responsabilità interne allo spogliatoio bianconero.

La prima analisi riguarda l’allenatore

Il peggioramento, per Luciano Spalletti, ha un primo indiziato. “Sono preoccupato perché devo andare a farmi delle domande, perché poi se si arriva a questo punto, invece di metterci roba sopra e di migliorare, si peggiora, è chiaro che devo andare a rivedere delle cose, devo fare delle analisi approfondite, soprattutto su di me“.

Nessuno si è salvato

Il perimetro delle colpe, nelle parole del tecnico, non ammette eccezioni. “Siamo stati tutti dentro il livello della partita di stasera. Livello della partita insufficiente, sì, e per cui siamo tutti lì dentro“. Nessuna distinzione tra chi ha reso di più e chi di meno: “Non è che ci sia poi qualcuno che ha salvato un po’ la faccia e qualcuno che si può permettere, dentro la prestazione di stasera, di parlare degli altri“.

Anche il capitano rientra nel discorso: “Mi fa piacere che il capitano poi venga a parlare, ma fare delle analisi corrette diventa fondamentale“. Il bilancio finale è tutto qui: “Le sconfitte non salvano nessuno, tirano tutti dentro, tutti“.

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