Rendersi conto che noi in realtà viviamo in una grandissima illusione è il momento in cui l’uomo tende più facilmente a perdersi e a non accettare un determinato stato di cose“. Parola del prof. Giovanni Frajese, docente all’Università del Foro Italico che di appellativi come “complottista” o “no vax” a sproposito se ne è beccati.
Si crede spesso, anche dall’altra parte della barricata, che la controparte non sia in grado di capire ed elaborare le informazioni. Frajese dà invece un’altra lettura: “Si chiudono entrambi gli occhi di fronte a una realtà che non si riesce a capire, ma piuttosto che trovare una risposta che poi toglierà serenità, si preferisce ad esempio dire che la democrazia esiste e che le ipotesi che i ballottaggi e la conta dei voti non appartengono al nostro mondo.
Invece serve proprio quel coraggio per capire davvero come funziona il mondo in cui viviamo. Cosa significa la parola ‘scienza’, cosa significa la parola ‘mercato’, cosa significa quando compagnie private hanno interessi e utili superiori al PIL delle nazioni.
E’ un tipo di condizione che però toglie serenità, dà ansia, perché ti fa capire che le cose sono fuori dal tuo controllo. Entri in un discorso che spesso viene definito complottista
“.