Per la pace e contro la guerra. Questo è lo slogan principale delle manifestazioni promosse e organizzate (tra gli altri) dal Partito Comunista. Una vera e propria unione quella che si sta creando tra i vari partiti come anche Alternativa e il Comitato No Draghi. Ebbene sì, perché è proprio a quest’ultimo che si va contro su tutti i fronti: ‘Se non scendi in piazza vince lui’.

A tal proposito a Roma il 18 giugno, in Piazza Santi Apostoli, è intervenuto di fronte a una platea il Segretario del Partito Comunista Marco Rizzo: “L’altro ieri, quando con il Presidente francese e tedesco è andato a continuare la solita litania: sanzioni, armi difensive, offensive, escalation di guerra senza parlare mai della parola pace e delle condizioni economiche sociali del nostro paese. Vergogna! C’è una differenza enorme tra quello che pensa il popolo italiano e quello che pensano questi signori che governano il nostro paese: questo Parlamento inginocchiato alle veline della Nato dell’Unione Europea”. Un grido di protesta ma, allo stesso tempo, anche di speranza data la consapevolezza che oggi il popolo italiano sta cercando di raggiungere: “Ci hanno provato in tutti i modi, con la vicenda del Covid che dal punto di vista dell’informazione finisce il 24 febbraio perché il 25 febbraio, quelli che erano virologi sono diventati gli opinionisti e analisti militari perché il Covid è scomparso ed è arrivata la guerra. Preparatevi di nuovo, ci sarà qualche cosa per bloccare il protagonismo del popolo italiano. Dobbiamo segnare una cesura da quei signori che stanno nei palazzi! Sono facce della stessa medaglia, tutti. Vedremo se il 21 qualcuno avrà il coraggio di dire la verità. Voglio vedere se il signor Salvini e il signor Conte se avranno il coraggio di portare alle estreme conseguenze, ritirando le proprie delegazioni dal Governo. Voglio vedere Di Maio che smette di fare il Ministro!”.

Non solo nel nostro paese ma alla domanda “Dov’era la democrazia?” posta da Rizzo, lo stesso ricorda anche la Jugoslavia, la Siria e tutti quei luoghi in cui la stessa non è esista se non per obiettivi mirati (in primis per gli Stati Uniti): quelli del dollaro, del petrolio e delle grandi risorse economiche, “Ne stanno combinando di tutti i colori, noi saremo più forti. La nostra azione non sarà solo istituzionale. Hanno giocato sulla paura e noi sapremo rispondere”. Non manca il forte dissenso per l’estradizione di Julian Assange: “Ci parlano dell’informazione, delle libertà e condannano in una galera (che probabilmente porterà alla morte) Julian Assange, un uomo coraggioso, un vero giornalista”.