Da lunedì 26 aprile parte il cronoprogramma stilato dal Governo per riaprire con gradualità l’intero Paese. Cominceranno a tornare a una vita simile a quella precedente quei bar e ristoranti che in zona gialla potranno aprire all’aperto sia a pranzo che a cena. Agli studenti delle scuole superiori sarà garantita la didattica in presenza, per almeno il 70% e fino al 100% della popolazione studentesca. Spazio anche alle attività di musei e eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club, con alcune limitazioni da rispettare.

Il piano di riaperture del Governo prevede poi altri via libera scaglionato tra il 15 maggio, l’1 giugno e l’inizio di luglio. Una prospettiva che si spera di poter ampliare anche grazie al miglioramento delle condizioni sanitarie. E’ quello che auspica anche il senatore del Partito Democratico Franco Mirabelli, intervistato in diretta da Luigia Luciani e Stefano Molinari.

Ecco l’intervento dell’On. Mirabelli a Lavori in Corso.

“Sarà un giallo diverso”

“Si sta parlando di riaperture all’aperto, quindi credo che siamo di fronte a uno scenario nuovo e diverso da quello del passato. Mi pare che sia evidente che rispetto al giallo di qualche mese fa, oggi è un giallo diverso. Qualche mese fa i ristoratori potevano aprire anche al chiuso, oggi possono lavorare solo all’aperto”.

“Riaprire in sicurezza e il più in fretta possibile”

“Io credo che le polemiche lascino il tempo che trovano. E’ evidente che siamo tutti d’accordo che bisogna riaprire e bisogna riaprire il più in fretta possibile. Dopodiché bisogna riaprire in sicurezza, bisogna prendere tutti quegli accorgimenti che non ci facciano ritornare indietro dopo poche settimane, come purtroppo è successo. Vicende come quella sarda, che era diventata zona bianca e in un batter d’occhio è tornata in zona rossa perché sono esplosi i contagi, è una vicenda che non si deve ripetere. Per questo, cominciamo ad aprire, ma facciamolo con prudenza”.

46% di bar e ristoranti senza spazi esterni

“Al 46% di bar e ristoranti che non hanno accesso a tavoli all’esterno dico: hanno diritto ai ristori, tra 15 giorni (come previsto dal Consiglio dei Ministri) si rivaluterà la questione, i Comuni si adoperino per allestire spazi all’esterno”.

Prudenti oggi per non avere coprifuoco domani

“La vicenda del coprifuoco sarà riverificata tra 15 giorni. Dopodiché ci sono dati scientifici che dicono che il coprifuoco è una misura che è più utile di alcuni interventi sulle scuole superiori perché determina alcuni comportamenti che limitano gli spostamenti.
Io in questo momento vorrei essere prudente: ci sono ancora dodici regioni in questo Paese in cui le terapie intensive sono occupate per oltre il 40% da persone che hanno avuto il contagio.
Io do per scontato che se saremo prudenti nel prossimo mese a luglio non ci sarà più il coprifuoco e si potrà passare tutto il tempo liberamente”.