La mia domanda a Zangrillo: ma non era diminuita la carica virale?

“La carica virale del tampone naso-orofaringeo di Berlusconi era così elevata che a marzo o aprile lo avrebbe ucciso: questo lo sa anche lui”. Questa potente affermazione è niente di meno che del Professor Zangrillo, medico personale di Berlusconi, e primario di rianimazione del San Raffaele di Milano.

Uno di quei medici che sono stati più cauti nel parlare del virus e delle conseguenze. Anzi è stato uno di quelli che a fine maggio aveva detto che il virus, per quello che constava a lui, era clinicamente morto. Salvo poi rimangiarsi questa affermazione al momento del ricovero di Berlusconi, quando ha detto che aveva forse un po’ esagerato, e adesso arrivare a quest’altra sorprendente affermazione.

Ma come, la carica virale non era diminuita? Il virus non era meno capace di nuocere? No, non è così. Sono gli stessi medici prudenti e i clinici che non sono né virologi epidemiologi a metterlo in luce. La carica virale di Berlusconi era così alta… eccome! Non doveva esserlo invece perché ci trovavamo nella curva discendente della pandemia. Perché avevamo preso le nostre distanze, perché… perché… perché… perché non è vero.

Sono casomai cambiate le maniere di prendere questa malattia, cioè di prevenirla, di vederla prima e le cure adesso sono migliorate da tutti i punti di vista. Si mettono insieme diversi farmaci, il paziente viene trattato molto prima. Dunque, fortunatamente, Berlusconi avrà un esito positivo e noi ne siamo ovviamente tutti quanti contenti.

Questa notizia dovrebbe far riflettere tutti quelli che continuano a sottovalutare il virus, a dire che è una normale influenza. No, non è una normale influenza e non lo è mai stata per la verità. Insieme a quella per cui, una società che sta studiando il vaccino con sede in parte anche in Italia, ha deciso di sospendere la sperimentazione perché sono state riscontrate alcune evidenze di una possibile reazione avversa in uno degli sperimentandi.

Questo ce la dice lunga sul grado di serietà di queste aziende che studiano il vaccino, su quanta cura ci mettono nella sperimentazione e su come sia affidabile medicina ufficiale. Lo ripeto ancora: qui non si tratta di dividere le persone in chi nega e chi afferma. Qui si tratta di vedere le evidenze della scienza. Le evidenze della scienza ci dicono questo, ce lo stanno dicendo più volte.

Addirittura qui parliamo della parte clinica, quella che è stata meno discussa, ma la più discutibile visto che è difficile da pubblicare sulle riviste scientifiche. Queste evidenze ci dicono che questo allegro coacervo di simpatici buffoni e capre, che fanno i negazionisti, forse farebbero bene col farla finita quanto prima. Prima di fare altri danni a tutto il resto della popolazione.


GeoMario, cose di questo mondo – Con Mario Tozzi

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