Oggi parliamo di covid e dei dati statistici che ci arrivano dall’Istat. E vorrei farlo in relazione ai giovani dai 25 ai 34 anni: prima del covid avevano un tasso di disoccupazione pari all’8%”. Con i soli mesi di marzo e aprile questo tasso è salito di due punti. E’ arrivato al 10%.
Se andiamo a vedere la fascia dei più giovani, fino ai 17 anni, scopriamo che quasi 900 mila non hanno un tablet o pc. Possiamo dire che nel Mezzogiorno il 19% di questi ragazzi non ha potuto seguire il corso scolastico.
Piove sul bagnato. Con questa crisi sanitaria le classi più deboli pagano uno scotto ancora più forte. Ma lo scotto è generale, perché la formazione dei giovani e la disoccupazione giovanile sono il segno di un Paese che non funziona. Ed è per questo che noi siamo qui a denunciarlo prefigurando un altro modello di società.
3 minuti con Marco Rizzo
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
In contatto con Marco Rizzo:
► https://www.facebook.com/MarcoRizzo.Ufficiale/
► https://www.facebook.com/ilpartitocomunista/
LEGGI ANCHE:
Zelensky, attore nato con la N maiuscola e prodotto in vitro di Washington se non…
Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, morto nella notte all’età di 66…
Ieri sera, mentre le notizie dalle spiagge di Ceuta continuavano ad arrivare a raffica, su…
Volevo lasciare un pensiero oggi senza commentare i giornali, ma volevo dedicare questo pensiero agli…
Anthony Fauci ha scelto il silenzio. Mercoledì 29 luglio, davanti alla Senate Homeland Security and…
Un episodio di cronaca nera consumatosi a Roma lo scorso 18 luglio si fa protagonista…