Come prevedibile si è registrato un grande successo per Putin in Russia. Ovviamente i cani da guardia a stelle e strisce, il clero giornalistico e i teorici della open society hanno ringhiato furenti. Sostengono che in Russia vi sia stato un broglio elettorale e che al Cremlino vige la dittatura.
In Russia vi è stato un plebiscito per Putin. A decretarlo non è stata solo la riforma costituzionale che permetterà a Putin di governare ancora. Accanto a ciò vi sono state riforme come l’aumento periodico delle pensioni e la garanzia di un salario minimo.
Insomma mentre in Europa e negli Stati Uniti si celebra il liberismo, ossia il cannibalismo e la legge del più forte, la Russia si dirige verso un nuovo keynesismo. Non stupisce che i guerriglieri dell’arcobaleno e le brigate fucsia siano furenti. Per loro la libertà è senza Stati nazionali, cioè colonizzati dalla monarchia dell’hamburger.
Invece no, ci sta pensando Putin a risollevare la Russia. Facendo di essa una potenza mondiale, sovrana, autonomia, indisponibile ad essere colonia di Washington. Bisogna avere chiaro questo punto: quella di Mosca è una democrazia non liberista. Una forma non accettabile per l’Unione europea, che del liberismo non democratico è ormai il tempio senz’anima. Ecco come la Russia svolge un ruolo fondamentale di resistenza alla mondializzazione dei mercati.
RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
Al Parlamento europeo l’eurodeputato tedesco, con cittadinanza italiana, Fabio De Masi, del partito di Sahra…
A luglio 2026 l'inflazione italiana è salita al 2,9% su base annua, cioè siamo sotto…
La Roma non rallenta: allo Stadio Olimpico Grande Torino, la squadra di Gian Piero Gasperini…
Malen di "tigna", da terra, servito dal solito Dybala e poi Pisilli nel finale: la…
In un lungo saggio intitolato "We Must Pace the Frontier", Dario Amodei, amministratore delegato di…
C'è una differenza semantica, in apparenza sottile, che Nicola Amoruso ha voluto marcare con nettezza…