Carcere Santa Maria Capua Vetere: sono 44 gli avvisi di garanzia giunti agli agenti del penitenziario. L’indagine si riferisce ai presunti pestaggi che sarebbero avvenuti quando, durante i primissimi giorni del lockdown ed in piena emergenza pandemia, i detenuti hanno messo in atto una serie di rivolte all’interno delle strutture.
Ci sarebbe stata una “spettacolarizzazione offensiva delle indagini” nella giornata di ieri secondo i membri del corpo di polizia penitenziaria, che alle modalità di comunicazione dell’avviso di garanzia hanno reagito con grande indignazione. Una sorta di posto di blocco degli operatori di polizia giudiziaria, racconta ai nostri microfoni Daniela Caputo, Segretario Nazionale del Sindacato dei Dirigenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, per il quale, sulla base di una lista, veniva fermato il personale che si stava recando al lavoro.
“E’ stato offensivo – ha commentato Daniela Caputo – la presunzione di innocenza si utilizza nei confronti dei più pericolosi criminali, nei confronti dei poliziotti penitenziari ieri non è stata invece adottata”. Ecco cosa ha detto in questa intervista di Stefano Molinari e Luigia Luciani.
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