Ciclicamente è argomento su cui l’opinione pubblica e la comunità scientifica si spaccano. Mentre si continua a discutere sulla legalizzazione o meno della cannabis per uso ludico, oltre dieci anni fa è arrivato il via libera, atteso da molti, per l’utilizzo della cannabis a livello terapeutico.

Molti sono ancora i dubbi sull’utilizzo della cannabis terapeutica. Per quali patologie è efficace? In che dosi andrebbe assunta? Quali sono i vantaggi del suo utilizzo?

A queste e ad altre domande diamo risposta nel corso della nuova rubrica “Cannabis e Terapia” a cura della dottoressa Cristiana Salvadori in collaborazione con Farmacie Gruppo Coviello.

Riascolta la prima puntata e per maggiori informazioni invia una mail a cannabiseterapia@radioradio.it o invia un messaggio al 351 82 80 441.

“La cannabis terapeutica è un tipo di cannabis che noi utilizziamo per il trattamento in particolare per alcune patologie legate al dolore cronico.
La cannabis viene usata, con un piccolissimo dosaggio, per cambiare l’assetto della malattia. La cannabis terapeutica viene dalle inflorescenze femminili. E’ una pianta naturale che viene coltivata in condizioni estremamente controllate.

La cannabis terapeutica è una pianta molto diversa da tutto il resto. La cannabis ha la funzione di attivare nel nostro corpo le stesse sensazioni che si provano durante un innamoramento.

Il sistema delle emozioni è quello più sollecitato dalla cannabis.

La cannabis è una sostanza che lavora sul sistema psichico in particolare sul sistema nervoso autonomo. Pensate quindi a tutte le patologie che hanno questa problematica, la cannabis va a regolare tutti i sintomi del sistema neuro vegetativo che noi non possiamo controllare.
La cannabis non fa miracoli perché abbiamo anti dolorifici molto più efficaci. Ma è un aiuto importante. La quantità che utilizziamo è spesso talmente poco a che ci consente di ridurre i farmaci. Ma non viene mai prescritta da sola. La cannabis terapeutica può intervenire sull’ansia, sull’insonnia, sulla paura e sul dolore cronico. Non si può dire che ha un effetto miracoloso ma funziona su tanti sintomi.

Nei dosaggi che si usano in terapia si può sviluppare la dipendenza? La dipendenza può generare una sindrome di astinenza. La cannabis non dà dipendenza e quindi non si va in astinenza. La cannabis è un regolatore, lavora come un caffè o la cioccolata. La cannabis non dà dipendenza tanto è vero che i pazienti la possono sospendere in qualsiasi momento”.


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