L’indignazione a corrente alternata dei soloni politicamente corretti ed eticamente corrotti continua la sua incoerenza.
Tutti ricorderete del colpo di Stato in Venezuela della marionetta degli Usa Guaido per rovesciare un governo legittimo, colpevole di essere sovranista e non allineato come quello di Maduro.
Ora accade in Cile. Il liberismo atlantista sta usando lì il suo mefistofelico volto repressivo, ma gli indignados in pantofole non raggiungono la tastiera per dare atto a una ribellione digitale. Le proteste arcobaleniche tacciono solennemente.
Non una sola protesta in favore del Cile, non una sola contestazione, non un solo cenno degli intellettuali.
“Gli intellettuali“, diceva Pasolini, “debbono cucinare le pietanze per i capitalisti in modo da poter avere anche loro qualcosa da mangiare“.
In Cile si sta attuando in queste ore una repressione liberista nel sangue: tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni, glebalizzaziowe forzata. Dinanzi la rivolta del popolo il potere liberista risponde in Cile aprendo il fuoco con un massacro abominevole.
Ma il Parlamento Europeo, molto attivo contro Maduro, sul Cile decide di non discutere nemmeno.
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