Ha preso posizione Vittorio Sgarbi, a favore di uno degli storici e prestigiosi bar della Capitale, l’Antico Caffè Greco, a un passo dalla chiusura. Lo sfratto esecutivo del locale, previsto per oggi, martedì 22 ottobre, è stato rinviato a gennaio.
A parlare di questa situazione è stato lo stesso critico d’arte, durante la diretta di “Un giorno speciale” con Francesco Vergovich e Mario Tozzi.
“La situazione è molto complessa, perché le mura sono dell’Ospedale Israelitico e invece il Caffé Greco dovrebbe essere di quello che lo gestisce. Se non trovano un accordo, siamo di fronte al paradosso che chi hai i muri non lo può gestire, e viceversa. Il vincolo storico del Ministero dà il segnale che il Caffè va protetto come se fosse una chiesa o un museo. Il problema è quello di non togliere a una città, già degradata dalla Raggi e con i musei che non fanno nulla di utile, un caffè di quell’importanza, simbolo di una lunga storia“.
“Ho parlato con entrambe le parti, sia con l’Ospedale Israelitico, sia con chi gestisce il locale. Al di là di chi ha ragione o torto, che non è compito mio decidere, il Caffè Greco deve rimanere aperto”.
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