Si decide a trenta minuti dalla fine, quando Inzaghi mette dentro Milinkovic Savic e Lupo Alberto, che ritrovano Immobile formando un trio niente male.
Inzaghi mette anche l’incerto e timido Vavro al centro e Acerbi, buono per tutte le stagioni, a sinistra. Una Lazio vera. L’altra, quella di prima, praticamente non aveva fatto niente.
Che succede, dunque? Prima la Lazio prende un gol e a dormire è proprio Savic, che si arrabbia e sono dolori per il Rennes. Segna di sinistro al volo e quindi mette sulla testa di Immobile il pallone del sorpasso. Per mezzora una buona Lazio, che sembra addirittura bellissima rispetto all’altra, salvata un paio di volte anche dall’arbitro.
Si riapre così anche il gironcino dell’Europa di serie B. E proprio nell’occasione più complicata: il Rennes è squadra non irresistibile, ma vera.
Riflettori anche all’Olimpico su Camavinga, che non ha ancora diciassette anni. Elegante come solo i buoni giocatori sanno essere.
Roberto Renga
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