L’Inter c’è ancora. Doveva battere il Dortmund e l’ha fatto.
Mica facile. I tedeschi hanno tenuto più la palla, ha cercato dall’inizio il successo, ma l’Inter ha realizzato il piano giusto contro avversari di questo tipo. Bravi, ma senza un centravanti. L’unico attaccante di grande qualità Sancho, che ha sfiorato due reti. Per il resto niente. Come mai? L’Inter ha giocato una partita perfetta a livello difensivo e intelligente e razionale per il resto.
Il bel gol iniziale di Lautaro l’ha aiutata, certo. Ma il gol non è sceso dal cielo. Lancio lungo di De Vrij per Lautaro, controllo e rete. La sintesi del calcio all’italiana.
L’Inter ha poi sbagliato un rigore conquistato da Esposito, il diciassettenne che aveva preso il posto di uno stanco Lukaku. Ha sbagliato Lautaro.
Paura? No. In chiusura Candreva ha fatto di corsa tutto il campo e scritto fine.
Bravi tutti. In particolare Skriniar, De Vrij, Brozovic, Candreva e Lautaro. Poi, o prima, Conte, che ha trasformato l’Inter. Ora cammino duro, ma la porta non è chiusa.
Roberto Renga
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