Conte lo sa che Dybala cercherà di giocare tra le linee e che Cristiano punterà Godin, il suo anello debole. Lo sa che la Juve lascerà l’area libera per rendere inutili i tre difensori centrali. Sa anche che De Ligt non è certo imperforabile. Ma può lasciare fuori Godin o mettersi a quattro? Non può.
Va dunque con l’Inter di sempre. Subisce l’avvio della Juve, che batte il tasto che si poteva immaginare. Ma l’Inter regge e trova il pari tramite quel braccio di De Ligt e grazie a quel gol ribalta la partita.
Sarri prova l’attacco a tre, poi rafforza il centrocampo e lascia Higuain e Cristiano davanti. Conte toglie Godin, come avrebbe potuto fare dall’inizio, e mette a sinistra Bastoni.
La squadra non è stanca, come il suo tecnico temeva. Ma la Juve ha le chiavi giuste, a quel punto, per passare anche in mezzo e lo fa con Higuain.
Conte ha fatto ciò che poteva e non l’ha fatto male. Ma perde proprio contro la Juve e così alla settima giornata lascia la testa della classifica al suo peggior avversario.
In pochi giorni due sconfitte per due a uno. L’Inter ora deve togliersi i dubbi e credere che si possa ripartire. Tocca proprio a Conte riaccendere il motore.
Roberto Renga
Il Libano attraversa una fase di stallo. Lo ha spiegato Claudia Carpinella, che segue da…
Zelensky, attore nato con la N maiuscola e prodotto in vitro di Washington se non…
Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, morto nella notte all’età di 66…
Ieri sera, mentre le notizie dalle spiagge di Ceuta continuavano ad arrivare a raffica, su…
Volevo lasciare un pensiero oggi senza commentare i giornali, ma volevo dedicare questo pensiero agli…
Anthony Fauci ha scelto il silenzio. Mercoledì 29 luglio, davanti alla Senate Homeland Security and…