Non va in scena il cattivo, questo deve essere chiaro da subito; del resto ce lo spiega lui, col suo malessere scandito da risate compulsive. Va in scena il disagiato, colui che è rimasto indietro, che per un motivo o per l’altro, magari per una serie di motivi tutti assieme, ha perso anche l’ultima corsa per il carro della rispettabilità.
Oh, certo, compie gesti o gesta, se preferite, da cattivo, in particolare in una scena quasi “splatter”, che sembra girata da un Tarantino con meno fronzoli.
Todd Phillips riesce nell’intento di plasmare non soltanto una storia; non solo un personaggio: la sua regia suscita più che altro un punto di vista, ossia quello che ognuno di noi è in grado di occultare nello sgabuzzino dell’anima, sicuro (e rassicurato) nel non dovervi mai ricorrere. Ad Arthur Fleck questo non riesce: è la sua condanna, la sua perversa libertà. Per questo, quando spara nel vagone della metropolitana o quando uccide in modo ancora più truce, in qualche modo sta dialogando con quella parte di noi che non presenteremmo nemmeno al migliore amico. Ammesso che sia il migliore; ammesso che sia amico. Joker deve farne a meno, perché è una delle privazioni che la vita gli ha imposto; altrimenti sarebbe rimasto Arthur Fleck, senza un un licenziamento a rammentargli la sua ennesima inadeguatezza, senza una pistola come appendice metallica al suo grido di dolore.
Il resto lo fa la bravura assoluta di Joaquin Phoenix, che a tratti quasi fagocita la sceneggiatura geniale.
Usciamo dal cinema riflettendo, fortunatamente per qualche istante soltanto, che Joker non è soltanto l’ipotetico inquilino dietro una qualunque porta, tra quelle che abbiamo accanto: Joker ci dorme dentro. Per fortuna quasi nessuno di noi lo sveglierà mai, convinti di non vederlo nello specchio soltanto perché non abbiamo il viso spalmato di cerone bianco, o decorazioni rosso sangue attorno agli occhi.
Paolo Marcacci
Lewis Hamilton 10 e lode Ruggisce il vecchio (?) leone sotto il sole di Catalogna,…
Il tema della remigrazione non è mai stato così attuale. Proprio il 12 giugno 2026…
A 3.200 metri di quota, nel cuore dell'Antartide, sorge la stazione italo-francese Concordia: un avamposto…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid non riesce ad ascoltare Giuseppe Conte. Non per impossibilità…
L'ennesimo ribaltone dirigenziale scuote la Juventus. Dopo una stagione conclusa con la mancata qualificazione alla…
La nomina del nuovo direttore sportivo giallorosso dà ufficialmente il via al calciomercato: tutti i…