E’ cominciata con una nettissima vittoria a Genova, contro la Samp, la stagione della Lazio, che ha letteralmente passeggiato e, oltre a segnare a raffica, ha creato almeno altre cinque occasioni nitide da gol.
Merito naturalmente dell’intera squadra, di Inzaghi, ma soprattutto dei quattro assi di cui dispongono i biancocelesti. Se Lazzari ha dato maggiore velocità, profondità, forza alla fascia destra, rappresentando un punto di riferimento essenziale, è però innegabile che la differenza l’abbiano fatta i quattro giocatori straordinari che la società ha messo a disposizione dello staff.
Il riferimento è naturalmente a Immobile, autore di una bellissima doppietta, a Correa, che ha segnato una rete decisiva nello sviluppo della gara, a Luis Alberto che è stato bravissimo nel cucire e ripartire e naturalmente a Milinkovic Savic che è partito alla grande, dimostrando di valere tutti i milioni a cui però la Lazio sta rinunciando per avere un campione indiscutibile in squadra.
Con lui si gioca davvero in dodici, perché siamo di fronte a un centrocampista che sa contenere, offendere e ricamare. Un giocatore pazzesco.
Alessandro Vocalelli
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