Stando agli ultimi dati completi annuali, alla fine del 2018, gli NPL (Non Performing Loans), ovvero i crediti non performanti delle banche, si assestavano intorno al 40% in Grecia.
Nonostante la situazione sia migliorata negli ultimi tempi, grazie alla vendita di quote importanti di questi debiti ad alcune società, nello stato di Prokopīs Paulopoulos circa il 57% degli NPL costituisce le piccole e medie imprese.
Questa situazione ha comportato, di fatto, la messa in ginocchio del tessuto industriale della Grecia. Le banche specializzate nella compravendita degli NPL hanno fatto “arricchire delle aziende speculative che hanno tutto il vantaggio, perché se c’è qualcuno che obbliga a vendere, chi compra, compra a un prezzo più basso“.
“Malvezzi Quotidiani“, l’appuntamento con l’economista Valerio Malvezzi per comprendere efficacemente i meccanismi dell’Economia Umanistica.
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