Andata malissimo. Persa l’occasione per qualificarci. Contro la Polonia che, chissà perché, veniva considerata poca cosa. Come se non avesse eliminato il Portogallo e già superato il Belgio. La Polonia ha alzato un paio di treni davanti alla propria porta e ha sfruttato l’unica palla gol capitata. Non si può certo condannare per questo. Ha fatto la sua partita.
Nel primo tempo l’Italia ha fatto la gara che doveva, cercando di sfruttare le corsie esterne. Da una parte Orsolini e dall’altra Chiesa. Sono mancati soltanto gli inserimenti dei centrocampisti. L’ha fatto una volta Mandragora e ha fallito un gol fatto.
Nella ripresa Di Biagio ha tolto Orsolini e messo Kean, che è bravo, ma non ala. Al suo posto (ma non conta) ci saremmo limitati a chiedere a Pellegrini di fare il trequartista. Non è un caso il suo palo.
È prevalsa la confusione. Poi un’irrazionale voglia di segnare da soli. Quindi la stanchezza. Ed è finita così.
Eravamo pessimisti prima del via della manifestazione. Il successo sulla Spagna sembrava aver cancellato ogni timore. Ora bisogna vedere che fanno gli altri. Ma i terzini, ahinoi, saranno sempre questi.
Quanto ci manca Calabria.
Roberto Renga
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