Libra. Questo il nome della moneta di Facebook. L’ufficializzazione dell’operazione condotta dal gruppo di Mark Zuckerberg è stata già accolta entusiasticamente da coloro i quali sono “privati del lògos e scambiano le catene per la libertà“.
Tuttavia, questa criptovaluta figura come l’ennesimo frutto di un generale attacco predatorio del privato contro il pubblico. Ampliando il discorso, ne consegue, quindi, che la sovranità monetaria non appartiene “più alle nazioni, ma ad enti privati. Non appartiene più al pubblico e ai popoli, ma gruppi finanziari che operano nella maniera più cinica nei consigli d’amministrazione e nei caveau delle banche“.
RadioAttività con Diego Fusaro – 20/06/2019
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