Professioni in via d’estinzione: eccone 10 destinati a non esserci nei prossimi anni

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Stando alla classifica del sito “CareerCast.com”, tra i mestieri che rischiano di scomparire ci sarebbero anche il postino e il giornalista.

La continua evoluzione tecnologica, si sa, porta a un riassetto sociale, a un miglioramento della qualità della vita delle persone, e all’avvento di nuove professioni nell’era digitale, lasciando indietro mestieri tradizionali che, per anni, sono stati una parte attiva del mondo del lavoro.

Stando a quanto era emerso, qualche tempo fa, da uno studio del sito di “CareerCast.com“, tra le professioni che rischiano seriamente l’estinzione e sono destinati a sparire entro il 2022, per via del costante aggiornamento delle nuove tecnologie, figurano:

Il postino: Portare pacchi su un mezzo di locomozione a due ruote e farsi largo nel traffico cittadino per consegnare la posta a domicilio sarà sempre meno richiesto. Secondo le statistiche presentate dal sito nel 2022 il personale che lavora in questo settore diminuirà negli Usa del 28%, venendo sostituito da droni o robot capaci, prossimo futuro, di consegnare missive e pacchi in poche ore.

L’addetto alla lettura dei contatori: Nel mondo del lavoro del 2022, perché pagare un addetto alla lettura dei metri cubi di gas, quando ci sarà la possibilità di installare dei contatori elettronici, che invieranno direttamente all’azienda di riferimento i dati?

L’agricoltore: A dispetto del sogno bucolico di lavorare la terra all’aria aperta e di produrre e vendere prodotti naturali a chilometro zero, i progressi fatti negli ultimi anni dalla tecnologia in campo agricolo hanno spinto alcune aziende a fare a meno di una buona fetta di personale, rinunciando così alla professione dell’agricoltore.

Il giornalista: Trattare la notizia alla velocità di luce, non scadendo di qualità e interagendo il più possibile sul web per la diffusione del pezzo. E’ la nuova modalità di lavoro del giornalista, professione che è cambiata radicalmente con l’avvento dei social network e risulta sempre più discussa nell’ambito di opportunità per il futuro. Il settore, non è un mistero, è in crisi da diversi anni e la notizia, ormai alla portata di tutti, può essere raccontata in diretta da chiunque.

Il taglialegna:Niente più gli uomini con tanto di anfibi ai piedi e sega elettrica alla mano, pronti ad abbattere sequoie secolari. A sostituirli entro il 2022 potrebbero esserci macchine in grado di tagliare e piallare alberi chilometrici in pochissimo tempo.

Il gioielliere:Come per i negozianti, spinti a strizzare l’occhio all’impiego di siti e-commerce del loro esercizio commerciale, anche la professione del gioielliere potrà venir meno nel 2022. Un professionista che potrebbe darvi indicazioni utili sui carati dell’oro o sulla decorazione più adatta per l’acquisto dell’anello di fidanzamento della vostra, dolce metà, potrebbe essere sostituito altrimenti da un distributore automatico, che vi farà ordinare, in futuro, l’oggetto lungo la strada.

L’hostess: Tra le professioni in via d’estinzione, anche le figure di donne o uomini che ci rendono più piacevole il viaggio con fare servizievole, probabilmente sostituiti in futuro da robot altrettanto affabili.

L’operaio di fabbrica:Per un’azienda ottimizzare e ridurre i tempi di produzione sono elementi fondamentali, che porteranno così, con il costante aggiornamento delle nuove tecnologie di settore, al prepensionamento dell’operaio.

Il tipografo: E’ indubbio che il mondo dell’editoria sia in crisi ormai da qualche anno, così come è eloquente il fatto che, tra le professioni che più rischiano di scomparire entro il 2022, ci siano quello del reporter giornalistico e quello del tipografo.

L’esaminatore di tasse: L’ultimo giro di boa nella classifica dei mestieri in via d’estinzione appartiene all’esaminatore di tasse, sperando almeno che ciò significhi anche una riduzione delle imposte da pagare per i cittadini.