JUVENTUS – Undici punti in sette giornate, otto lunghezze da Inter e Lazio e un dopogara che sposta i riflettori dal campo allo spogliatoio. Davanti alle telecamere di Sky il capitano Bremer ha lasciato il segno: “Non posso prendere in braccio tutti“. Spalletti, squalificato e seduto in tribuna, ha replicato che il difensore è dentro la prestazione come tutti. Alla Continassa, per ora, non si valutano cambi in panchina, ma il nome di Antonio Conte è tornato a circolare.
Senza cuore né rispetto, il clima dello spogliatoio
Il giudizio di Xavier Jacobelli non lascia margini: “Una Juventus senza cuore né rispetto“. A Radio Radio Mattino – Sport & News, lo scontro esploso dopo la Lazio diventa il sintomo di un problema più profondo: “Anche il botta e risposta tra Bremer e Spalletti ci fanno capire che clima si respiri nello spogliatoio bianconero. Qualcosa non funziona, non sarà una settimana facile per Luciano Spalletti“.
Il 3-0 firmato Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru ha chiuso una serata di fischi, con il vice Domenichini in panchina al posto dell’allenatore squalificato. Nel dopogara Spalletti ha risposto a Bremer che prima di parlare della squadra bisogna parlare di se stessi, e in conferenza ha ammesso di non sapere più, oggi, se il gruppo lo segua ancora.
L’esonero e il nome di Conte
La settimana si annuncia in salita anche sul campo: giovedì la Juventus è attesa in Europa League dal Rennes. Intanto il nome di Antonio Conte, libero dall’estate dopo l’addio al Napoli, è tornato a circolare tra i tifosi, mentre Spalletti ha un contratto rinnovato in primavera fino al giugno 2028. Dal 2019, tra Sarri, Pirlo, Allegri bis, Motta e Tudor, la panchina bianconera ha vissuto cinque cambi prima dell’arrivo di Spalletti, tutti conclusi in anticipo rispetto ai contratti.
Jacobelli sceglie però una strada diversa: “L’esonero? Vediamo cosa accadrà, nei momenti più difficili torna sempre ad aleggiare il nome di Antonio Conte… Per me non servirebbe, Spalletti è il sesto allenatore in 6 anni, ma i giocatori rimangono questi!“.
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