La Lazio stacca il pass per la semifinale di Coppa Italia al termine di una sfida combattuta fino all’ultimo respiro. Contro il Bologna servono i calci di rigore per decidere una gara intensa, equilibrata e ricca di tensione, ma alla fine sono i biancocelesti a esultare. Dal dischetto la squadra capitolina è glaciale e conquista un successo che può cambiare volto alla stagione. Ad attenderla nel prossimo turno ci sarà l’Atalanta, in un confronto che promette spettacolo e grande agonismo.
I tifosi laziali, reduci da mesi complicati tra alti e bassi in campionato e prestazioni altalenanti, tornano a sognare. La Coppa Italia diventa ora molto più di un obiettivo: rappresenta una concreta possibilità di dare senso e prestigio a un’annata al di sotto delle aspettative. Un trofeo che, in caso di conquista, potrebbe raddrizzare il bilancio sportivo e rilanciare il progetto tecnico
L’affondo di Melli: “I romanisti non vincono mai niente, ‘zero tituli’!”
Il successo contro il Bologna ha riaperto anche il dibattito cittadino, inevitabilmente intrecciato con il percorso della Roma. Nel corso di Radio Radio Lo Sport, gli opinionisti hanno proposto un gioco-provocazione: meglio vincere un trofeo nazionale o chiudere il campionato in una posizione superiore senza però centrare la qualificazione alla prossima Champions League?
Un interrogativo che accende la rivalità e divide le tifoserie. Da una parte c’è il valore simbolico e concreto di alzare una coppa, dall’altra la continuità di rendimento in campionato e la prospettiva europea.
Nel corso della discussione sono arrivati commenti dai toni accesi. Tra questi, quello di Franco Melli, che ha dichiarato: “I romanisti non vincono mai niente, Mourinho diceva ‘zero tituli’. Se la Lazio vincesse la Coppa Italia, si taglierebbero le vene. Per la coppa degli sfollati hanno invaso tutta la città per giorni e giorni“. Parole forti, pronunciate nel contesto della rivalità cittadina e destinate a far discutere.










