Colpito lo scalo internazionale King Khalid. Le autorità saudite accusano i ribelli Houthi, cresce la preoccupazione per la sicurezza dei voli e per un’ulteriore escalation in Medio Oriente. Il bilancio delle vittime secondo gli ultimi aggiornamenti è di 13 morti e 319 feriti, dati diffusi dall’Autorità saudita per l’aviazione civile. Tra le vittime figurano cittadini sauditi e stranieri, tra questi un cittadino statunitense. Il numero di vittime potrebbe salire, molto dei feriti sono ricoverati in condizioni gravi.
La coalizione militare saudita ha attribuito l’attacco ai ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, definendo il bombardamento una grave violazione delle norme internazionali. L’altro rappresentante dell’ UE per gli affari esteri Kallas ha definito “l’attacco degli Houti un orrendo atto di terrore”. Le autorità saudite hanno annunciato che l’attacco non resterà senza risposta. L’episodio si inserisce in una fase di forte tensione regionale, caratterizzata dall’intensificazione degli scontri nello Yemen e dagli attacchi contro infrastrutture strategiche saudite.
L’escalation è conclamata, gli Houti annunciano nuovi attacchi, Trump valuta un attacco di risposta, congiunto con Riad.










