Nazionale, Jacobelli furioso ▷ “Si deve fare tabula rasa, non capiscono niente di calcio!”

La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali per la terza volta consecutiva continua a scuotere profondamente il panorama calcistico nazionale. La sconfitta contro la Bosnia ha rappresentato l’ennesima conferma di una crisi ormai strutturale, che da anni coinvolge l’intero sistema. Per una Nazionale che vanta quattro titoli mondiali, il momento attuale impone riflessioni profonde e, soprattutto, interventi concreti.

Sul banco degli imputati finisce inevitabilmente il presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Dopo il KO, il numero uno federale ha escluso l’ipotesi di dimissioni nell’immediato, ma le pressioni attorno alla sua posizione continuano a crescere con insistenza. La giornata odierna potrebbe rivelarsi decisiva: alle 14.30 è infatti in programma un’assemblea che riunirà tutte le componenti federali — dalla Serie A ai Dilettanti, passando per allenatori e calciatori — e durante la quale non si esclude un possibile passo indietro dello stesso Gravina.

L’eventuale successione è già al centro delle prime indiscrezioni: tra i nomi più accreditati emergono quelli di Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, anche se per una decisione ufficiale potrebbe essere necessario attendere il prossimo Consiglio Federale, previsto dopo Pasqua.

Non solo Gravina: anche Gattuso sempre più in bilico

Non meno incerta appare la situazione sulla panchina azzurra. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso è sempre più in bilico e nelle prossime ore potrebbero arrivare sviluppi significativi anche sul suo futuro. In caso di addio, tra i possibili sostituti circolano già nomi di primo piano come Antonio Conte e Massimiliano Allegri, attualmente impegnati rispettivamente con Napoli e Milan.

Il calcio italiano si trova dunque davanti a un bivio cruciale: continuare su una strada che negli ultimi anni ha prodotto delusioni, oppure avviare una rifondazione profonda, all’altezza della sua storia e delle aspettative di un intero Paese.

Nazionale, il durissimo sfogo di Xavier Jacobelli in diretta: “Adesso basta”

A Radio Radio Lo Sport, il giornalista Xavier Jacobelli si è reso protagonista di un durissimo sfogo, puntando il dito contro le istituzioni calcistiche.

Nel mirino, in particolare, la Federazione Italiana e la Lega Serie A, accusate di aver trascurato negli anni le esigenze della Nazionale. “Alla Federcalcio e alla Lega di Serie A non è mai fregato nulla della Nazionale. Non concedere uno stage di preparazione a queste due partite è stato folle!“, ha dichiarato Jacobelli, evidenziando una gestione ritenuta superficiale in un momento così delicato.

Parole ancora più dure arrivano sul fronte delle possibili soluzioni: “Si deve fare tabula rasa: ci vuole gente che di calcio ne sappia, non di questi scienziati!“. Un attacco diretto che riflette il clima di forte insoddisfazione che si respira attorno al sistema calcio italiano, sempre più sotto pressione dopo risultati che continuano a non essere all’altezza della tradizione azzurra.