Secondo un’indagine di Deloitte e della Confindustria tedesca, è scattato un allarme senza precedenti: sempre più aziende valutano di spostare sia gli impianti sia gli investimenti oltre i confini nazionali per ridurre i rischi. Il dato è inequivocabile: il 68% delle aziende manifatturiere tedesche progetta di trasferire la produzione all’estero entro tre anni.
Dazi Trump e protezionismo globale: i motivi della fuga tedesca
A spingere questa fuga sarebbero il protezionismo globale e i dazi dell’amministrazione Trump, che rendono paradossalmente gli Stati Uniti la meta privilegiata per il 26% degli intervistati. Nonostante lo spazio economico europeo resti il polo principale — pari a circa il 30% — cresce l’interesse per l’Asia. Dato ancora più preoccupante: aumenta il trasferimento anche dei centri di ricerca e sviluppo. Questa diversificazione delle destinazioni riflette una strategia di mitigazione dei rischi in uno scenario internazionale sempre più complesso, caotico e volatile.
La deindustrializzazione della Germania
Il fenomeno evidenzia gli svantaggi strutturali interni della Germania, che non riesce più ad attrarre investimenti né a implementare strategie di reshoring — il rimpatrio della produzione precedentemente delocalizzata, tendenza opposta a quella che sta invece caratterizzando il resto del mondo occidentale dopo decenni di globalizzazione. Il fenomeno non risparmia i colossi dell’auto e della chimica, segnando un pericoloso processo di deindustrializzazione della prima economia europea.
Come avevamo previsto anni fa, l’Unione Europea rischia di implodere per colpa — o per scelta — della Germania, e gli italiani si ritrovano ancora una volta a subire passivamente, come sempre, da servi sciocchi. E la cosa che è difficile non definire ironica — perché al destino non sfugge il senso dell’ironia — è proprio questa: coloro che hanno dominato e costruito questa burocrazia europea ci lasceranno nelle mani di quella stessa burocrazia.
Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio Malvezzi










