E adesso il ‘guitto di Kiev’, l’attore nato con la N maiuscola Zelensky, prodotto in vitro di Washington, se non di Hollywood, sgrida severamente l’Europa, le da una bella strigliata, per così dire, la tira per i capelli. Sostiene che in Groenlandia l’Europa non sia credibile e che sbagli gravemente a fidarsi di Donald Trump . Ancora, afferma, senza esitazioni, che l’Europa avrebbe bisogno di un esercito importante.
Il sostegno europeo e l’accusa di ingratitudine
Insomma, la marionetta manovrata dalla civiltà del dollaro, il burattino si rivelerebbe, tra le altre cose, anche un vero e proprio ingrato. L’Unione Europea si sarebbe letteralmente dissanguata o, più precisamente, avrebbe fatto dissanguare i suoi sventurati cittadini per supportare il guitto Kiev e quelle che vengono definite le irragionevoli ragioni della sua guerra.
È noto che l’Unione Europea abbia inviato armi e denaro all’Ucraina di Volodymyr Zelensky. Ed ecco ora giungere, puntuale come un orologio elvetico, quella che viene descritta come una miserabile risposta da parte di Volodymyr Zelensky.
Un leader isolato e un conflitto senza fine
Attualmente il guitto si troverebbe, secondo questa prospettiva, solo all’angolo, con il cerino in mano, abbandonato da tutto e da tutti e sostenuto soltanto dall’Unione Europea, la quale continuerebbe – in modo ritenuto sciocco – a fornire credito, fondi e armi al burattino della NATO e alle irragionevoli ragioni di una guerra che vorrebbe proseguire a oltranza. Anche perché, si sostiene, nel momento in cui il conflitto dovesse finire, Volodymyr Zelensky dovrebbe rendere conto delle proprie azioni al popolo ucraino.
Una volta di più, l’Unione Europea si confermerebbe, in questa visione, come un treno in corsa verso l’abisso, una gabbia di matti o, se si preferisce, uno sfasciacarrozze. Avrebbe detto Max Weber che si tratta di edonisti senza cuore e specialisti senza intelligenza: figure subalterne, oltretutto, al sempre più ridicolo atteggiarsi di Volodymyr Zelensky, che oggi arriverebbe perfino a proporsi come leader dell’Europa.
La metafora di Pinocchio
Lo si dovrebbe quasi immaginare con uno scolapasta in testa mentre proclama di essere Napoleone e si illude di guidare l’Europa, senza accorgersi di essere, in realtà, l’analogo alle marionette di Mangiafuoco nel capolavoro collodiano, Le avventure di Pinocchio .
Come noto, le marionette di Mangiafuoco, quando non servono più al famelico e cinico burattinaio che ha ormai esaurito il proprio spettacolo, vengono gettate nel fuoco, perché non più utili e quindi eliminabili. Questa, sembra essere anche l’infausta sorte del guitto di Kiev: l’attore nato con la N maiuscola, attore-dittatore, in una parola, dittatore.
Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro










