Terza sconfitta consecutiva; l’addio alla Coppa Italia e adesso anche lo scudetto che rischia seriamente di svanire. La crisi dell’Inter è ormai conclamata: dopo il tonfo con il Bologna, il tracollo nel derby con il Milan e il nuovo k.o. di ieri contro la Roma (0-1 a San Siro firmato Soulé), i nerazzurri si ritrovano a inseguire anche in campionato. Il Napoli, vittorioso sul Torino, ha sorpassato in vetta, e ora la squadra di Inzaghi rischia di chiudere la stagione a mani vuote. Un crollo verticale, fragoroso, proprio nel momento decisivo.
Ai tifosi dell’Inter sembra quasi di essere tornati a 3 anni fa: già allora infatti la squadra di Inzaghi consegnò di fatto lo scudetto ai rivali del Milan con un finale di stagione non all’altezza. Dalla papera di Radu alla rovesciata di Orsolini; da Bologna a Bologna. Le coincidenze sono tante, e la sconfitta contro la Roma si presenta come l’apparente pietra tombale sulle speranze dei milanesi.
Ed è incredibile come nel calcio le cose possano cambiare velocemente: dal sogno triplete di poco più di una settimana fa al rischio di non vincere nulla il passo è stato brevissimo. Per Mario Mattioli, in diretta su Radio Radio Mattino – Sport e News, la possibilità di chiudere senza alcun successo è decisamente alta.
“Addossare a Inzaghi tutte le responsabilità di questo momento dell’Inter mi sembra ingeneroso. Credo che a un certo punto, quando l’Inter si è trovata come squadra in debito di ossigeno e di forza muscolare, si è sentita scarica anche dal punto di vista mentale. L’impegno contro il Barcellona necessita attenzione, può portare un rovescio più che una sconfitta. I giocatori dell’Inter mi sono sembrati svuotati, senza la certezza del da farsi, non sono riusciti a trovare le forze psicologiche per supplire al calo fisico. Non vedo come possano rialzarsi, all’orizzonte si vede la scritta “Zeru Titoli““
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